Ostenda celebra James Ensor
Visiting Ensor
Kunstmuseum aan zee, Ostenda (Belgio)
.: quando:
dal 13 febbraio al 29 agosto 2010
Vivace, esuberante, elegante, colta… Ostenda, un tempo località balneare prediletta dall’aristocrazia del Belgio, oggi è una città ancora ricca di fascino antico, ma anche piena di vita e amata dai giovani. E se non bastassero queste qualità a ispirarvi… ecco un evento da non perdere.
“James Ensor è Ostenda; Ostenda è James Ensor”. Questo si legge sul comunicato di presentazione della mostra “Visiting Ensor”, allestita fino al 29 agosto 2010 presso il il Kunstmuseum aan zee.
A centocinquant’anni dalla nascita del padre dell’Espressionismo belga, la città delle Fiandre rende omaggio a uno dei suoi più grandi artisti. L’evento si annuncia decisamente sui generis perché James Ensor viene “raccontato” attraverso il punto di vista di tutti quelli che lo conobbero e lo apprezzarono.
Artisti, scrittori, registi, direttori di musei e collezionisti andarono a trovare Ensor nel suo atelier. E così sono soprattutto le loro testimonianze a darci lo spaccato di una personalità e di un’epoca, a restituire quello che era il suo mondo.
Vassily Kandinsky, Emil Nolde, Edouard Vuillard, Max Kaus, Willy Finch, Henri Storck, André Malraux, Stefan Zweig… attraverso gli occhi di questi e altri ospiti, più o meno illustri, si svolge il percorso espositivo.
Sono esposte numerose opere tra dipinti, disegni, libri, film e fotografie. Si può inoltre visitare una libreria con la collezione di libri e con i suoi stessi scritti; e si può visitare anche una stanza da musica con disegni, costume, partiture e registrazioni del balletto di Ensor La Gamme d’amour: una frivolezza, un divertissement, rivelatore però del suo grandissimo amore per la musica.
“Visiting Ensor” è una mostra aneddotica, ricercata, affascinante, e soprattutto è in grado di evocare la complessa personalità dell’artista, appoggiandosi a un punto di vista insolito ma innegabilmente intrigante.
Il centocinquantesimo anniversario di Ensor sarà celebrato con ben 150 attività collaterali (dentro e fuori dal museo), come performance ed escursioni.






















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