A New York la foto studia se stessa
40 anni di fotografia al Metropolitan
Metropolitan Museum of Art, New York
.: quando:
dall'8 aprile al 19 ottobre 2008
L’arte della fotografia, la sua evoluzione. I cambiamenti, le trasformazioni… le rivoluzioni degli ultimi 40 anni. La fotografia rivolge l’obiettivo su se stessa, sui propri mezzi e il proprio destino in un futuro iper-tecnologico.
Sono questi i punti focali della mostra “Photography on Photography. Reflections on the Medium since 1960” che è aperta fino al 19 ottobre presso il prestigioso Metropolitan Museum di New York. Un’esposizione che invita non solo ad ammirare opere d’arte, ma che si pone come riflessione.
Tra le numerose fotografie esposte, fondamentale è “Photobooth self portrait” del 1963 di Andy Warhol: due strisce in fototessera in cui l’artista si auto immortala per sperimentare i nuovi usi della società. Decisamente emblematica è anche la fototessera “Anything goes”, nella quale Vito Acconci si riprende mentre canta la canzone di Cole Porter del 1934 che dà il titolo alla foto.
Successivamente però si sgretola la fede nell’obiettività e nella neutralità della fotografia, e sono i bisogni aggressivi e le tendenze voyeuristiche latenti nello stesso atto del fotografare a diventare protagonisti degli autoritratti di Robert Mapplethorpe o Janice Guy.
Man mano che si va avanti nel percorso espositivo, viene sempre più messa in discussione la nozione stessa di originalità. Anche il ruolo stesso della fotografia è incerto, se si pensa che 150 anni di fotografia analogica sono destinati a essere messi rapidamente da parte per lasciar spazio al digitale.
E tuttavia, proprio in contrasto con queste trasformazioni, ultimamente l’attenzione si rivolge ad artisti geniali ed evocativi come Hiroshi Sugimoto e James Welling, che sono riusciti a fondere il concettualismo più moderno con la devozione per la “vecchia” fotografia analogica.
Tra gli artisti in mostra, oltre ai fotografi cià citati, ricordiamo William Anastasi, Robert Heinecken, Allen Ruppersberg, Sherrie Levine, Thomas Ruff e Christopher Williams. Una vera scorpacciata per tutti gli appassionati.






















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