Cinque secoli di Ferragosto con la Vara
La Vara di Messina 2010
luoghi vari, Messina
.: quando:
dal 14 al 16 agosto 2010
Uno dei più pittoreschi festeggiamenti di Ferragosto si svolge in Sicilia, e risale al lontano 1535, in occasione della visita dell’Imperatore Carlo V a Messina. Ancora oggi si svolge la stessa processione, che richiama nella città oltre centomila fedeli.
L’usanza è quella di portare in processione la Vara, una gigantesca macchina votiva che raffigura le fasi dell’Assunzione di Maria al Cielo.
Nel corso dei secoli la macchina è stata via ricostruita e perfezionata, e viene sempre portata in processione da fedeli vestiti di bianco e a piedi scalzi. Alta circa 13 metri e mezzo, poggia su grandi scivoli metallici e ospita diverse figure di angeli (realizzate in vari materiali), le sfere rotanti del Sole e della Luna e, in cima, la statua del Cristo tiene per una mano Maria.
La Vara è manovrata da centinaia di persone per mezzo di grosse funi, che la trascinano da Piazza Castronovo, attraversando via Garibaldi, per poi raggiungere piazza Duomo.
La processione della statua dell’Assunta risale ai primi tempi del Cristianesimo, quando in un villaggio dell’Asia Minore, vicino ad Efeso, dove forse visse Maria dopo la morte di Gesù, ogni anno si portava in processione una statua della Madonna.
Ecco qualche accenno al programma di quest’anno. Nella giornata di sabato 14 agosto sono previsti animazione con canti e musiche popolari siciliani; alle 20.30 si celebra la Santa Messa ai piedi della Vara, in piazza Castronovo, e alle 21.30 partenza la passeggiata dei Giganti (due grandi statue di cartapesta), accompagnati dai carretti siciliani, gruppi folcloristi e tamburi.
Domenica 15 alle 7.30 si montano le corde al Ceppo della Vara; alle 8 si sparano 21 colpi di cannone; alle ore 11 si assiste al Solenne Pontificale in Cattedrale, presieduto dall’Arcivescovo Monsignor Calogero La Piana; alle 19 c’è la partenza della Vara da piazza Castronovo, con spari e giochi pirotecnici e con il lancio dei bigliettini da 10 cannoni; seguono giochi pirotecnici e dalle 13 il grande spettacolo pirotecnico sotto la Stele della Madonnina del Porto.
Lunedì 16, alle ore 21, da non perdere il Concerto della Banda della Brigata Aosta in piazza Duomo.






















Scrivi un commento!
perche dite che la “vara” viene manovrata da un centinaio di persone, mentre viene superata di granlunga facendo solo il calcolo delle corde e dei partecipanti che si riescono a farci entrare ? non credete che sia un’iformazione a nostro svantaggio non presentare la grandezza di questa manifestazione al mondo …. secondo mè andrebbe corretta . grazie a tutto il comitato vara e i messinesi che riescono a far grande per un giorno la nostra bella messina” GRAZIE “
Il ferragosto Messinese accoglie ognianno nella nostra città circa 200.000 persone per la processione della Vara grande “MACHINA VOTIVA” esistente da circa 5 secoli che da lustro alla nostra città.Perchè una manifestazione religiosa così importante e così partecipata viene snobbata dalle reti nazionali,nessuno ne ha parlato; del palio di Siena se ne parla ..Sempre la solita storia siamo ignorati PERCHE’??
Gentile Bartolo,
le nostre informazioni sulla Vara attingono a fonti ufficiali e ad articoli di quotidiani locali.
Sarà comunque nostra premura correggere l’articolo.
Mi permetto di sottolineare però che non è certo nell’interesse della nostra redazione sminuire l’evento, e inoltre credo che essendo la manifestazione così sentita e suggestiva, scrivere che “la vara è manovrata da un centinaio di persone” non cambi la sostanza e l’importanza della manifestazione agli occhi dei lettori.
Caro anonimo,
è di certo un peccato che della Vara messinese, così come di molte altre manifestazioni importanti e caratteristiche in varie regioni d’Italia, non si parli sulle reti nazionali.
Tuttavia il confronto con il Palio di Siena non è forse il più opportuno: si tratta in assoluto della manifestazione storica più importante d’Italia, e risale secondo alcune fonti addirittura al 1260. Insomma, che piaccia o no, è di diritto sotto le luci della ribalta.
Inoltre si tratta anche di una accesissima “competizione”, tra le più antiche (e seguite) che esistono: è quindi non dico auspicabile ma… comprensibile che susciti un altro tipo di attenzione mediatica.