La sapienza risplende
Madonne d'Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento
Rimini, Musei Comunali
.: quando:
dal 21 agosto all'1 novembre 2011
Un’epigrafe in calce alla Madonna di Sivignano recita: “Nel grembo della Madre risplende la sapienza del Padre”. Da queste sublimi parole nasce il titolo di una mostra eccezionale, che riunisce preziosi dipinti e sculture lignee di area abruzzese tra la fine del XII e gli inizi del XVI secolo.
I Musei Comunali di Rimini ospitano dal 21 agosto all’1 novembre la rassegna dal titolo La Sapienza risplende. Madonne d’Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento.
Alcune di queste opere risentirono del terremoto del 2009, ma grazie al restauro voluto dalle Soprintendenze d’Abruzzo, sono tornate all’antico splendore e possono farsi ammirare dal pubblico durante l’evento promosso dal Meeting per l’amicizia fra i popoli, noto anche come Meeting di Rimini, che si terrà dal 21 al 27 agosto.
La rassegna vuole rendere omaggio a un patrimonio artistico inestimabile, anche se ancora poco conosciuto. Le opere esposte testimoniano non solo una meravigliosa sintesi di influssi culturali, ma anche una tradizione devozionale antica e al tempo stesso attualissima.
I visitatori potranno vedere esemplari medievali e rinascimentali, “in una continuità sancita innanzitutto dal tema mariano e poi dalla connotazione geografica, che, sul piano stilistico, si riveste di una peculiare intensità; le Madonne con Gesù bambino ostentano infatti una intensa vivacità di affetti, sia quando sono atteggiate alla pensosa severità degli sguardi, sia quando entrano in affabile rapporto con chi le osserva” (dal comunicato stampa).
Sono Madonne divine ma anche profondamente umane, rappresentate attraverso un’arte elevatissima e al tempo stesso popolare e mai distante o elitaria.
Fra le opere in mostra ricordiamo la Madonna col Bambino di Castelli, e la Madonna di Ambro, così denominata forse da un santuario nei pressi di Ascoli Piceno.
Da non perdere anche la Madonna del latte di Montereale, la Madonna di Sivignano e la Madonna in trono con angeli di Saturnino Gatti, pittore eccelso partagonabile per raffinatezza al Pinturicchio e ai maestri umbri e laziali del Quattrocento.






















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