Calamaro ergo sum o Garzantina di suino?
Festival della Filosofia
Modena, Carpi, Sassuolo
.: quando:
dal 19 al 21 settembre 2008
Nelle fantastiche alchimie è stato realizzato il processo alchemico che trae oro da materie vili, come avviene nel fritto misto che può, come è noto, attraverso il processo di doratura (dorato e fritto) trasformare elementi semplici in sapide vivande.
Soltanto una mente superiore può scovare la pietra filosofale nel ventre di un calamaro.
Al Festival della Filosofia, in programma da venerdì 19 a domenica 21 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo, il tema di quest’anno – la Fantasia – permeerà anche la cucina e la tavola.
Sulle fondamenta del sapere culinario della tradizione emiliana e modenese, ci saranno le paste – tortelli e lasagne, gramigna e tagliatelle – veri “universali fantastici” della nostra cultura. Seguono i fasti delle carni, con il maiale “animale enciclopedico” perché nulla si getta come nell’enciclopedia del sapere.
E poi un menu vegetariano, perché prima del peccato, nell’ingenuità della saggezza, Adamo ed Eva non mangiavano viventi, ma solo vegetali.
Fantasia di gola a parte, il Festival della Filosofia proporrà duecento appuntamenti gratuiti in tre giorni in 40 diversi luoghi di tre città per approfondire il tema della fantasia attraverso lezioni magistrali, mostre d’arte, concerti, spettacoli, iniziative per bambini, tra aquiloni e bolle di sapone.
Tra gli ospiti di quest’anno figurano Isabelle Stengers, collaboratrice del premio Nobel per la chimica Ilya Prigogine, Giacomo Rizzolatti, il neurologo che ha scoperto i neuroni a specchio, ma anche Stanley Cavell, tra i maggiori filosofi analitici viventi, Terry Eagleton, il più popolare e brillante critico letterario inglese.
Le lezioni approfondiranno alcuni grandi temi che spaziano dai neuroni a specchio alle grandi utopie collettive, dall’architettura come luogo dell’immaginazione sociale alle ragioni di chi rifiuta le figure fino all’immaginaria fondazione celtica della Padania.
Tra le numerose mostre proposte in occasione del Festival, un’esposizione di figurine sul futuro visto dal passato.
E, accanto a pranzi e cene filosofici, nella notte di sabato 20 settembre è previsto il “Tiratardi”, versione modenese della notte bianca.






















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