Brodo di giuggiole e salvia fritta
La scomparsa della civiltà contadina ha tolto dalla tavola i piccoli frutti dell’autunno: azzeruole, sorbe, mele da rosa, pere volpine, corniole sono diventate parole sconosciute ai bambini e quasi dimenticate dagli adulti.
Capita di andare “in un brodo di giuggiole” dalla contentezza; ma alzi la mano chi ha mai assaggiato un brodo di giuggiole?!
Il comune di Casola Valsenio ha pensato di dedicare un fine settimana al recupero di questi frutti e sapori.
Dal pomeriggio di sabato 14 ottobre alla sera di domenica 15 nel centro storico del delizioso paesino ravennate, coloratissime bancarelle esporranno i frutti raccolti, proposti sia al naturale sia sotto forma di confetture, cotognate o brodo di giuggiole.
La “Festa dei Frutti Dimenticati” valorizza le piante da frutto di un tempo anche per abbellire parchi e giardini.
Lo dimostra l’Arboreto dei frutti dimenticati del Giardino delle Erbe, che permetterĂ di conoscere anche 400 piante officinali.
Restiamo in provincia di Ravenna e andiamo a Riolo Terme.
Domenica 15 ottobre si svolge la “Giornata della salvia e della saba”.
La salvia, largamente coltivata nel territorio, ha proprietĂ aromatiche e terapeutiche.
Nella cittadina del benessere si potranno assaggiare piatti arricchiti dal prezioso aroma, dalla salvia fritta alla pizza aromatizzata con la salvia.
E poi il sabatone, un impasto di ciambella con marmellata di castagno aromatizzata con la saba, uno sciroppo denso e dolciastro, che si ricava dalla lenta cottura del mosto d’uva.
In Romagna è stata sempre utilizzata per arricchire e dare maggiore gusto a numerosi alimenti.
Vi aspetta un bel week end nelle terre di Faenza!






















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