Passione tribale
Ethnopassion e Altre Culture
Fondazione Antonio Mazzotta, Milano
.: quando:
dal 14 novembre 2008 al 22 febbraio 2009
La passione di Peggy Guggenheim per l’arte etnica risale ai tempi della sua tormentata relazione sentimentale con Max Ernst che era di questa arte un acceso collezionista. Nel 1943 il loro rapporto naufragò, e Peggy si trasferì a Venezia.
Pian piano la Guggenheim recuperò il suo interesse per le opere d’arte etnica e, dal 1959, cominciò ad acquistarle ed esporle, mescolandole alle opere d’arte contemporanea.
Il piacere di esporre le opere d’arte etnica era animato da un intento decorativo, volto all’estetizzazione dell’interior design, ed era dettato dal piacere di seguire una moda del tempo.
Dal 14 novembre 2008 al 22 febbraio 2009 la Fondazione Antonio Mazzotta di Milano espone la collezione d’arte etnica di Peggy Guggenheim.
L’originaria collezione doveva comprendere una cinquantina di opere, in gran parte provenienti dall’Africa e dall’Oceania, 35 delle quali, rimaste in eredità a Palazzo Venier dei Leoni, saranno esposte in occasione di “Ethnopassion”.
Al piano inferiore della Fondazione Mazzotta sarà contemporaneamente allestita la mostra “Altre culture a Milano. Quattro collezioni del Castello Sforzesco dall’Africa e dalle Americhe”, che scaturisce dalle Raccolte etnografiche del Castello Sforzesco.
È costituita dalle raccolte di quattro appassionanti collezionisti (Ezio Bassani, Enrico Pezzoli, Federico Balzarotti e Aldo Lo Curto): due di arte africana, una di arte preispanica del Perù, una degli indigeni dell’Amazzonia.






















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