Quel cane è un regista!
Asian Dub Photography
Foro Boario, Modena
.: quando:
dal 13 dicembre 2008 al 31 gennaio 2009
Fotografia, video e film sono strumenti contemporanei di osservazione e interpretazione del mondo e delle trasformazioni che incessantemente lo investono. La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ne è consapevole.
Dal 13 dicembre 2008 al 31 gennaio 2009, presso gli spazi espositivi del Foro Boario, la Fondazione Crmo presenta la sua nuova Collezione di Fotografia Contemporanea.
La Collezione si è formata per aree geografiche e la prima zona a essere indagata e presentata al pubblico è l’Estremo Oriente, con la mostra “Asian Dub Photography”.
Al Giappone è dedicata una ricca sezione, che include opere imprescindibili dei grandi nomi della fotografia affiancate a opere di artisti emergenti nel panorama internazionale. Tra le prime i Bondages – le celebri immagini di nudi femminili divenute ormai icone della sua opera – di Nobuyoshi Araki.
Poi ci sono i raffinati bianco e nero di Hiroshi Sugimoto, che immortala i paesaggi eterni e immutabili dei Diorama fotografati nei musei di scienze naturali.
E ancora le apocalittiche immagini di Ryuji Miyamoto, che ritraggono in modo rigoroso e formale la cittĂ di Kobe devastata dal terremoto.
La Collezione offre un’ampia panoramica anche sull’effervescente e dinamico scenario cinese.
Le opere in mostra rimandano la visione d’insieme di una societĂ sottoposta a rapidissime trasformazioni economiche e sociali, tanto radicali da rendere conflittuale il rapporto tra tradizione e innovazione e tanto profonde da mettere in discussione l’identitĂ stessa dei singoli individui.
Questo processo di trasformazione diviene nelle fotografie provocatorie e surreali di Light and Easy di Yang Zhenzhong un vero e proprio capovolgimento del mondo.
A completare il quadro asiatico, la Collezione propone opere fotografiche e video di artisti provenienti dalla Corea, come Kimsooja, dalla Malesia, come Wong Hoy Cheong, con la video-istallazione Re:Looking, divertente fiction sulla colonizzazione malese dell’Austria; da Taiwan, con Hung-Chih Peng e la sua video-installazione Siao-pai, in cui il filo della narrazione è stabilito, contro ogni principio del cinema hollywoodiano, dall’istinto imprevedibile di un cane.






















Scrivi un commento!