Foto come arazzi, pietre come dipinti
Mostra personale di Stefano Arienti
galleria Massimo Minimi, Brescia
.: quando:
dal 10 aprile al 22 maggio 2010
Poster fotografici manipolati e riassemblati, immagini preesistenti trasformate: il cambiamento è più apparente che sostanziale, ma è sufficiente a spiazzare lo spettatore suscitando stupore e meraviglia.
Stefano Arienti torna alla galleria Massimo Minimi di Brescia per la quinta volta, stabilendo un record di presenze e confermandosi uno degli artisti piĂą apprezzati.
La mostra, aperta fino al 22 maggio 2010, si focalizza sui concetti di decorazione e pittura, attraverso suggestive rappresentazioni di paesaggio e natura.
Stefano Arienti utilizza poster e fotografie sui quali interviene con utensili meccanici che incidono, segnano e disegnano.
La carta del poster cambia consistenza, assume un aspetto materico, grazie alla macchina da cucire che traccia fili colorati della stessa tinta presente nell’immagine.
L’immagine fotografica diventa invece un vero e proprio tracciato che guida la macchina per lasciano il proprio marchio sul soggetto rappresentato.
L’intervento dell’artista rende la fotografia diventa “tessile”, sembra un arazzo, e la pietra incisa diventa “pittorica”, tende ad assomigliare a un dipinto. Le opere di Arienti incantano e seducono, provocando una riflessione su tutto ciò che è contingente e sulla caducità della vita.






















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