L’anima di Sughi in 50 anni d’intimità
Mostra di Alberto Sughi
Palazzo Sant'Elia, Palermo
.: quando:
dal 10 maggio al 2 agosto 2009
Cinquant’anni d’arte e di rigore creativo, vissuti con una cifra del tutto personale, lontano dai circuiti più battuti, con la coerenza e la lucidità dei veri maestri.
Sono i cinquant’anni d’arte (dal ’58 a oggi) del pittore romagnolo Alberto Sughi, protagonista della mostra antologica di Palazzo Sant’Elia a Palermo.
Pittore autodidatta, Sughi ha alle spalle una lunga e intensa carriera.
Sughi, che compie quest’anno 80 anni, è esponente di primo piano dell’arte italiana del secondo Novecento: pittore figurativo, di stile espressionista, appartato e poco avvezzo a seguire scuole e correnti prestabilite, è stato uno degli artisti più amati e citati da Federico Fellini, che ne ammirava l’intensità delle opere, l’originalità, la tempra umana.
Cento delle sue opere saranno in mostra dal 10 maggio al 2 agosto nei saloni settecenteschi dell’edificio di via Maqueda.
Tra gessi, olii su tela, tempere si ritrovano i temi cari al pittore: gli interni borghesi, i bar fumosi, i prati rigogliosi (con i colori brillanti del “ciclo dei verdi”), soprattutto le donne – stravaccate sulla sedia, filiformi, dolenti, di profilo o di schiena – che Sughi raffigura con i suoi tratti rapidi, la luce malinconica, quell’aura ineffabile di solitudine e di abbandono.
Lo sguardo non ideologico di Alberto Sughi rinuncia alla denuncia sociale per andare invece alla ricerca di un modo nuovo, rispetto al Neorealismo, di confrontarsi con la realtà, senza per questo approdare alla pittura astratta.
Ne viene dipinto un mondo senza eroi, caratterizzato da una condizione di disagio e assenza di dialogo che lascia emergere preziose implicazioni intimistiche e psicologiche.
Dopo l’allestimento palermitano la mostra sarà ospitata a Londra, all’Istituto Italiano di Cultura.






















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