Il mito dell’artista? Facciamolo a pezzi!
I can't just slice off an ear every day
Hamburger Bahnhof, Berlino
.: quando:
dal 3 ottobre 2008 al 22 febbraio 2009
I concetti di genio e di autonomia artistica hanno subito molti attacchi dalle Avanguardie agli inizi del Novecento. Fin dagli anni Sessanta, molti artisti hanno criticato l’immagine eroica dell’artista, arrivando a mettere in discussione radicalmente la stessa idea di arte.
Influenzati in qualche misura dal concetto di “morte dell’autore” e affrontando criticamente anche le istituzioni, gli artisti hanno letteralmente scomposto, analizzato e spesso addirittura distrutto una serie di stereotipi legati alla creatività e all’arte.
La mostra “I can’t just slice off an ear every day”, mette in scena una vera e propria decostruzione del mito dell’artista. L’evento fa parte della manifestazione “Cult of The Artist”, e si svolge fino al 22 febbraio 2009 presso la Hamburger Bahnhof – Museum Für Gegenwart di Berlino.
Il titolo della mostra è naturalmente un richiamo al famoso, tragico gesto che Vincent Van Gogh commise ad Arles. Nessun altro titolo, e nessun altro richiamo potrebbe essere più evocativo delle problematiche legate al concetto di identità dell’artista.
In modo a volte umoristico, a volte sarcastico e distruttivo, lo status dell’artista è stato oggetto di un’approfondita riflessione, e le categorie di autenticità e soggettività sono state attaccate e demolite.
Sono esposte opere provenienti dalla Friedrich Christian Flick Collection (all’interno della stessa Hamburger Bahnhof) e da altre collezioni di vari musei tedeschi. Tra gli artisti in mostra, spiccano Marcel Duchamp, Andrea Fraser, Rodney Graham, Martin Kippenberger, Sarah Lucas e Bruce Nauman.
Ricordiamo infine che presso lo spazio espositivo della Hamburger Bahnhof sono in corso anche le mostre “We Are The Revolution”, dedicata a Joseph Beuys, e “Celebrities. Andy Warhol and the Stars“, dedicata a Andy Warhol.






















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