Fabbrica di Vapori Rosa
I lavori di quattro artiste si incontrano e confrontano nella mostra “Quote Rosa. Esempi di videoarte milanese al femminile”.
Milano è stata scelta come luogo di creazione da quattro giovani artiste, che utilizzano il video e la videoinstallazione come cifra caratteristica del proprio lavoro.
Tema di fondo è lo sguardo sulla realtà, sia quella quotidiana e privata, sia quella metaforica che rimanda ai grandi temi sociali.
L’israeliana Tarin Gartner (Gerusalemme, 1974) ci riporta nella recente guerra tra Israele e il Libano, attraverso una esperienza vissuta in prima persona e interpretata da una video-installazione in cui una piccola casa si regge con una elettrocalamita: chiara metafora della realtà mutevole di chi vive in guerra.
Sabina Grasso (Genova, 1975), interessata fin dai suoi inizi al mondo dei media di comunicazione più utilizzati, racconta i risultati di un dialogo nato in chat, “rubato” e portato in scena in una rappresentazione freddamente teatrale.
Il video “Through the glass” di Sophie Usunier (Francia, 1971) mostra il dondolio di un’altalena con una piccola Alice che dondola in simultaneo con l’ondeggiare della videocamera.
Jelena Vasiljev (Zrenjanin, Serbia, 1976) presentando il video di una sua performance, accanto al quale viene esposta una vasca di ferro ricolma d’acqua, su cui galleggiano delle sculture in legno naturale, che sono state oggetto della sua stessa performance.
Fino al 29 novembre, alla Fabbrica del Vapore, a ingresso libero.






















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