Venere batte Marte
E’ stata prorogata fino all’8 marzo, giorno della Festa della Donna.
Non poteva essere altrimenti per la mostra “Donne”, allestita al Museo della Villa San Carlo Borromeo di Senago, in provincia di Milano.
La mostra ribadisce l’insostituibile contributo della donna nei campi dell’arte e della creatività in genere, specialmente a partire dal Rinascimento.
Sono esposte trecento opere di cinquanta artisti degli ultimi due secoli di tutta Europa, in particolare da Italia e Russia, provenienti dai “Tesori del secondo rinascimento” della collezione del Museum of the Second Renaissance.
Da 500 anni la donna mette la propria impronta nella civiltà occidentale.
Proprio il nudo, con i suoi connotati di sensualità ed emancipazione, diviene segnale di riscatto, a dispetto di sistemi e mitologie, regimi e serragli, che spesso il nudo hanno rifiutato per paura di nuove idee, sensuali e sessuali!
Nell’arte cinese, per contrasto, nudo e sessualità sono assenti.
La mostra riflette su come il nudo e la sessualità procedano dall’apertura intellettuale inaugurata dal Rinascimento.
Il messaggio finale è che i fondamentalismi maschili si inchinano al potere seducente e persuadente della femminilità!






















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