Ave Adria, Romani te salutant
Museo Nazionale Archeologico di Adria
Museo Archeologico Nazionale di Adria, Rovigo
.: quando:
dal 28 marzo 2009
Vi hanno trovato casa 60 mila reperti, ovviamente solo in parte esposti, tutti documenti della storia di una cittĂ e di un territorio che hanno dato il nome a un mare e che hanno visto stratificarsi 2500 anni di civiltĂ , dai veneti, ai greci, agli etruschi, ai romani.
Dopo sette anni di lavoro finalmente il Museo Nazionale Archeologico di Adria (provincia di Rovigo), sul grande Delta del Po, è completato.
Dai limi di quella che non a torto è stata definita come “la Mesopotamia d’Italia”, sono emersi i reperti ora esposti nei nuovi allestimenti del Lapidario Romano (2006), della Sezione Etrusca (2007) e della Sala della Romanizzazione (2008).
Ultima è la nuova Sezione Romana inaugurata il 28 marzo, che occupa due ali del piano rialzato del Museo.
La prima illustra le vicende e l’aspetto di Adria nella prima etĂ imperiale: un tempio, il teatro, l’anfiteatro e il foro riprendono consistenza grazie a suggestive ricomposizioni grafiche tridimensionali.
La seconda ala è dedicata alle ville del Delta del Po, Corte Cavanella di Loreo e San Basilio di Ariano Polesine, entrambe sorte lungo importanti arterie di traffico per via di terra e per via d’acqua.
San Basilio, con un passato etrusco e greco alle spalle, fu in etĂ romana uno snodo importante di strade, fiumi e canali. Intorno alla stazione di posta, la mansio Hadriani citata negli antichi itinerari, si svilupparono un piccolo centro e diverse ville rustiche. Una di queste ha restituito un numero impressionante di reperti databili tra I sec.a.C. e V sec.d.C..
Ma i veri protagonisti di questo nuovo allestimento del Museo Nazionale Archeologico di Adria sono i preziosi e bellissimi vetri romani.






















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