L’ineguagliabile eros di Egon
Al MAN personale su Egon Schiele
Museo d'Arte Moderna, Nuoro
.: quando:
dal 28 settembre al 9 dicembre 2007
La morte è più efficace di qualsiasi forma di democrazia: non fa distinzioni.
Capita così, purtroppo, che in mezzo ai tanti morti per epidemia di febbre spagnola del 1918, si trovasse anche Egon Schiele.
Il genio dell’artista austriaco si spense a soli 28 anni, che gli bastarono però a produrre più di tremila opere tra disegni e acquerelli, interpretando quella particolare realtà sociale che ha caratterizzato la Vienna fin de siècle.
Opere che lo hanno consegnato alla storia dell’arte.
Il MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro inaugura la stagione espositiva autunnale del 2007 con la mostra “Egon Schiele” (1890-1918).
Dal 28 settembre al 9 dicembre si ripercorrono i principali temi della sua produzione attraverso ottanta opere tra disegni, acquerelli e gouaches.
Schiele amava autoritrarsi. Ritratti nei quali le espressioni del viso comunicano il senso di alienazione e di confusione angosciosa vissuta, rafforzando così fra i contemporanei la fama di artista maledetto, tormentato e sofferente.
La parte piĂą rilevante dei disegni di Schiele resta comunque quella dei nudi, maschili e femminili, e delle figure semivestite che ci appaiono in pose e atteggiamenti inconsueti, spesso in posizioni acrobatiche, talvolta esibendo i propri organi sessuali.
I contenuti sconvenienti dei suoi lavori appaiono oggi del tutto naturali e sono entrati a far parte delle nostre abitudini percettive, ma nella Vienna degli inizi del Novecento quelle opere erano viste come il prodotto di un artista antiaccademico e sessualmente licenzioso, che fu anche condannato al carcere perché accusato di immoralità pubblica.
L’esposizione mette in risalto la straordinaria abilità grafica di questo artista, la perfetta padronanza del tratto.






















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