Disordinazione urbana
Quali sono le forme d’arte? Essere un artista un tempo voleva dire cimentarsi nella pittura, nella scultura, o magari nella scrittura. Poi si è passati alla fotografia, al cinema e alla moda. Non ci possono essere limiti per l’arte, ma tante volte le nuove forme non sono state ben accolte. Un esempio è quello della street art. Disegnare e scrivere sui muri era considerato semplice vandalismo. Ora non più, o non solo.
La street art ha le sue origini nello storico writing della bomboletta spray, ma il principio che ha fatto di esso un’arte è la continua innovazione, la ricerca di nuovi linguaggi e forme di comunicazione.
Le cosiddette forme di “disordinazione urbana” dagli stickers agli stencil, dai manifesti all’abbigliamento, hanno dato origine ad una nuova generazione di artisti.
Per dare a questa forma d’arte maggiore spazio, il Padiglione di Arte Contemporanea di Milano organizza la mostra “Street Art, Sweet Art. Dalla cultura hip hop alla generazione pop up”, ad ingresso gratuito.
L’esposizione unisce artisti che vanno dalla prima generazione di writers italiani, come Atomo, Airone e Mambo, alla nuova ondata di street artist, come Bros, Sonda o Gatto.
Tutti hanno una loro peculiarità, sfruttano un linguaggio altamente creativo e fortemente originale.
Chi non ha mai visto un panettone-pinguino per le strade di Milano? Opera di Pao. E un bambino con la testa da televisore? Creazione di Tv Boy.
La mostra, in esposizione fino al 9 aprile (prorogata fino al 25 aprile), allestisce inoltre un omaggio all’artista professore recentemente scomparso, Bad Trip, considerato uno dei più irriverenti e dissacranti protagonisti della cultura underground italiana.






















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