Il Belgio guarda oltre… il pittoresco
Beyond the Picturesque
Museo di Arte Contemporanea, Gand (Belgio)
.: quando:
dal 4 aprile al 23 agosto 2009
“Pittoresco”. Che cosa intendiamo con questo termine? Un caratteristico villaggio di pescatori, un vivido paesaggio, un coloratissimo e vivace mercato… questa parola designa in realtà una precisa categoria critica artistica.
Secondo l’artista e critico Giorgio Vasari, la parola “pittoresco” indicava un modo di disegnare a penna veloce e d’effetto. In seguito designò anche il modo di dipingere dell’artista insofferente dell’accademismo e desideroso di seguire la propria ispirazione.
Tra Settecento e Ottocento, in Inghilterra, con pittoresco si intendeva lo stile della pittura di paesaggio. Si legava tale concetto a quello del giardino-paesaggio inglese, che rinunciava alla stretta geometria del giardino alla francese, preferendo ricreare un immagine della natura che desse l’impressione di assoluta spontaneità.
Il termine assunse una connotazione anticlassica, legata al sentire romantico e associata alla categoria estetica del “sublime”: un esempio sono molti dei capolavori realizzati dal pittore inglese John Constable.
Pittoresco divenne la definizione per un certo tipo di paesaggio, considerato un soggetto adatto da dipingere; ma pittoresco era anche qualcosa che si potesse ammirare come un dipinto.
Oggi il paesaggio naturale è colonizzato, addomesticato, invaso a causa dell’esplosiva diffusione di immagini. Scenari inesplorati, foreste equatoriali, deserti o ghiacciai diventano parte dell’immaginario collettivo, si trasformano in luoghi “già visti” attraverso documentari, film, reportage e così via.
La mostra dal titolo “Beyond the Picturesque” (Oltre il pittoresco), in programma al prestigioso S.M.A.K., il Museo di Arte Contemporanea di Gand, vuole indagare come il concetto di “pittoresco” può ancora (o di nuovo) essere applicato alle interpretazioni artistiche dell’attuale paesaggio.
La rassegna, allestita dal 4 aprile al 23 agosto 2009, presenta opere di artisti provenienti da diverse parti del mondo, come i belgi Marc De Blieck e Alexis Destoop, la britannica Ellen Harvey, la tedesca Sylvia Henrich, lo statunitense Joel Sternfeld e molti altri.





















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