Ucci ucci sento odor di raccontucci
Esiste un patrimonio antico, fatto di racconti fantastici, che ancora si tramanda di generazione in generazione nelle regioni d’Italia: un sapere intessuto di folklore e tradizione, che nel frenetico ritmo modernità rischia di affogare ma che risorge e continua ad arricchire l’esistenza di adulti e bambini. Non a caso uno scrittore come Italo Calvino, consapevole del valore della fiaba e del racconto, ha svolto una minuziosa e amorevole classificazione delle fiabe italiane.
E’ la stessa consapevolezza, unita all’amore per la natura, all’inventiva, alla capacità di guardarsi intorno con stupore e meraviglia che anima le intenzioni e le opere di Francesca Crisafulli e Carlo Nannetti, gli artisti di Mook, e i loro originali balocchi-scultura.
Questi graziosi giocattoli, teneri e sognanti, resteranno esposti fino al 17 giugno presso la stupenda Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Varese).
In questa fastosa sede infatti il FAI ha allestito la mostra “Ucci ucci…”, ispirandosi a fiabe come “Gallo cristallo”, “Le ochine” e “L’Orco con le penne”, selezionate negli anni Cinquanta da Calvino.
I personaggi creati da Mook accompagnano così ragazzi e genitori alla scoperta della Villa e del giardino, dando vita a un percorso magico, un po’ gioco e un po’ insegnamento.
I balocchi-scultura sono costruiti rigorosamente con materiali di recupero come il legno consumato dal mare, pezzi di stoffa e di mobilio, svolgendo il compito di narratori visivi.
Inoltre, nelle quattro domeniche di apertura di “Ucci ucci…” (27 maggio, 3, 10 e 17 giugno) ci sarà la rassegna “Cantastorie, ballate e stornelli”, durante la quale saranno raccontate storie, racconti, e leggende. Infine, tutti i visitatori potranno realizzare balocchi con materiale riciclato grazie ai laboratori appositamente allestiti.






















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