Free Hsiao Chin
Hsiao Chin. Viaggio in-finito 1955-2008
Triennale Bovisa, Milano
.: quando:
dal 17 febbraio al 5 aprile 2009
Per tutto il 2009 la Triennale Bovisa offrirà l’ingresso gratuito a tutte le sue esposizioni.
È un segnale d’ottimismo contro la crisi economica di questi tempi. Bovisa Free debutta con la mostra che inizia il 17 febbraio.
Hsiao Chin nasce a Shanghai nel 1935, figlio del musicologo Hsiao Xue-peng, fondatore del Conservatorio Nazionale di Musica di Shangai. A quattordici anni lascia la Cina per Taiwan, quindi è in Spagna con una borsa di studio; qua conosce Tàpies.
A partire dalla fine degli anni cinquanta, nelle sue opere intreccia motivi culturali orientali, mutuati dalla cultura Tao e Zen, e occidentali, in particolare dopo i suoi viaggi in Europa e negli Stati Uniti.
Le opere che vanno dal 1951 al 1956 sono caratterizzate dall’influenza dei Fauves, in particolare Matisse, Cezanne e Gauguin, la cui pittura viene però contaminata dall’impiego di colori tipici dei costumi del teatro popolare cinese.
Nel 1959 si stabilisce a Milano, dove frequenta Lucio Fontana, Roberto Crippa, Piero Manzoni, Enrico Castellani.
Di grande importanza per l’artista la visita a New York nel 1967, dove rimane fino al 1971 e incontra Mark Rothko, Willelm de Kooning, Robert Rauschenberg e Roy Lichtenstein.
Nelle opere di questo periodo compaiono grandi cerchi (il cerchio rappresenta l’universo e l’origine di tutte le cose), intorno ai quali si sviluppano strutture geometriche simmetriche.
Nella sua produzione più recente l’artista approfondisce la ricerca introspettiva.
Tutta l’opera di Hsiao Chin è caratterizzata da un costante mutamento, può essere considerata un’esplorazione, un viaggio, nel tentativo di tramutare in arte il flusso della natura attraverso la sintesi di Oriente e Occidente e la conciliazione degli opposti: colori caldi e freddi, spazi vuoti e pieni, forme rigide e flessuose, simmetrie e asimmetrie.
53 anni di attività sono documentati in mostra attraverso una selezione di oltre 100 dipinti a olio o acrilico su tela, fra i quali molti inediti mai esposti in precedenza.
“Hsiao Chin. Viaggio in-finito 1955-2008” durerà fino al 5 aprile.






















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