Je ne t’aime plus, Rodin
Dimenticare Rodin? La scultura a Parigi
Museo d’Orsay, Parigi
.: quando:
dal 10 marzo al 31 maggio 2009
Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, Rodin è “Lo Scultore” per antonomasia. Tutta L’Europa rende omaggio al suo genio con mostre prestigiose e le generazioni di artisti in ogni paese sono influenzati dalle sue opere.
Rodin è l’idolo incontrastato per tutti gli scultori stanchi dell’accademismo e bisognosi di nuova linfa vitale. Le prime opere di Joseph Bernard, Brancusi e Picasso, riflettono la lezione di Rodin.
Ma, come sempre accade, la reverenzialità per il Maestro si trasforma in desiderio di libertà ed emancipazione: i giovani artisti rinnegano gli “eccessi dell’espressione” per andare alla ricerca della purezza delle forma e della linea.
La grande mostra “Dimenticare Rodin? La scultura a Parigi, 1905-1914” illustra proprio questo processo di allontanamento dalla scultura di Rodin, seguendo l’aspirazione a un nuovo universo formale.
La rassegna, aperta fino al 31 maggio 2009 presso il Museo d’Orsay di Parigi, raccoglie molte opere di alcuni dei protagonisti della scultura a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Artisti come Maillol, Bernard, Lehmbruck, Duchamp-Villon, Archipenko, Brancusi sono tra i protagonisti di questo cammino, dando vita a opere che, come dice Carl Einstein, portano con sé la scomparsa di “ogni canone significativo della forma e della visione”.
Non più le forme tormentate e contorte di Rodin, non più gli spasmi, le contrazioni della passione, non più il pathos visionario, ma la ricerca di un’estetica nuova, che abbandona l’espressione in favore di un ritorno alla forma.





















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