Il mio nome è Bond. No, è Fleming
A Londra una mostra in onore di Ian Fleming
Imperial War Museum, Londra
.: quando:
dal 17 aprile al 1 marzo 2009
Nome: James. Altezza: 1.83. Peso: 76 kg. Occhi: azzurri. Capelli: neri. Cicatrice sulla guancia destra. Atletico. Ottimo tiratore e pugile, non usa travestimenti. Vizi: alcol, ma non in eccesso, e donne. Incorruttibile. Combatte con tenacia e ha un’alta soglia del dolore.
Questa è la descrizione che compare nel libro “Dalla Russia con amore”. James Bond, lo 007 più famoso e amato del mondo, fu creato dal celebre scrittore Ian Fleming.
E chi era davvero il giornalista e agente segreto Ian Fleming? Quanto della sua straordinaria immaginazione, e quanto del suo avventuroso lavoro per l’intelligence britannica entrò nella genesi di libri e racconti leggendari?
A Londra, presso l’Imperial War Museum, è aperta l’originale mostra “Solo per i tuoi occhi. Ian Fleming e James Bond”. Fino al 1° marzo 2009 si potrà ammirare l’universo di 007 e quello del suo demiurgo. Sono esposti cimeli provenienti dal cinema, come le scarpe con il coltello all’interno, usate da Rosa Klebb nella pellicola “Dalla Russia con amore”.
Ma la rassegna vanta anche oggetti appartenuti a Fleming: la Colt Python 357 Magnum, la macchina da scrivere usata per i primi capitoli della saga, la scrivania e la poltrona di cui si servì per comporre tutti i libri.
Inoltre viene per la prima volta svelato l’ingegnoso piano che Fleming ideò nel 1940 per l’intelligence della Royal Navy britannica. Fleming propose di impossessarsi del cifrario della Marina tedesca attirando i nazisti in un’audace imboscata.
Questa geniale “Operation Ruthless” non fu attuata per mancanza di mezzi navali, ma indubbiamente sarebbe stata una missione degna di James Bond…






















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