Una pittura macchiata di poesia
Giovanni Fattori. La poesia del vero
Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo
.: quando:
dal 6 settembre al 30 novembre 2008
L’Ottocento delle battaglie risorgimentali, dell’elegia del paesaggio e della vita agreste rivive tra i capolavori di Goya, Tiziano, Rubens e Canova.
Oltre duecento opere di Giovanni Fattori (Livorno 1825 – Firenze 1908), fra pittura e grafica, si affiancano ai capolavori di Dürer, Gentile da Fabriano, Tiziano, Rubens, Goya, Canova, Monet, de Chirico, Morandi e dei tanti altri maestri dal Trecento al Novecento esposti stabilmente alla Fondazione Magnani Rocca.
Realizzata in collaborazione con il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno, “Giovanni Fattori. La poesia del vero” attende i visitatori a Mamiano di Traversetolo, nell’area pre-collinare vicino a Parma.
I contadini, i butteri e i buoi che Fattori scelse per alcune delle sue più celebri opere sono esposti proprio nell’edificio dove Luigi Magnani, straordinaria figura di imprenditore coltissimo, realizzò una magnifica collezione d’arte, mettendo a frutto i proventi dell’attività agricola di famiglia.
Dal 6 settembre al 30 novembre la mostra celebra il centenario della morte di Giovanni Fattori.
Maestro del realismo europeo, Fattori è considerato anche il più importante pittore del movimento dei Macchiaioli, i quali affermavano che la luce e il colore sono per l’individuo l’unico modo di entrare a contatto con la realtà, che dovrà, per i macchiaioli, essere restituita nei dipinti come una composizione a macchie.
L’arte di Fattori viene indagata in tutta la sua complessità tecnica e tematica, a partire dagli inizi accademici, passando per le tele di battaglia, i ritratti e i quadri dei butteri, sino a toccare tutti gli aspetti del vero, dal paesaggio alla figura, comprese le opere che aprono al nuovo secolo, al dramma esistenziale dell’uomo del Novecento.






















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