L’uomo di nessundove? A Cortenuova!
Nel 1965 i Beatles scrivono la prima canzone che non parla più di infanzia o amore romantico, ma dei tormenti interiori dell’uomo. Tale uomo è il “Nowhere man”, che “non ha un suo punto di vista, non sa dove sta andando, non è un po’ come te e me?”. Tanti artisti della metà del Novecento hanno dedicato le loro opere agli uomini di nessundove, cercando di esprimere con canzoni, quadri e sculture uno stato d’animo che sempre più trapela nella società contemporanea.
“Nowheremen” è una mostra dedicata agli artisti che hanno cercato con la loro arte di esprimere le sensazioni di non appartenenza e anonimato determinate dalla moderna società dei consumi.
La mostre ha sede a Cortenuova, in provincia di Bergamo, negli spazi delle Acciaierie Arte Contemporanea e sarà in esposizione fino al 24 giugno.
Acciaierie Arte Contemporanea ospita una quarantina di opere, divise in quattro sezioni, tutte focalizzate sul tema delle non-persone e della perdita di identità.
Nella prima sezione il focus è l’automa visto come robot, fantoccio o marionetta nelle opere di Giorgio De Chirico, Daniel Spoerri e Fritz Lang.
Passiamo poi al tema dell’invisibilità con donne di spalle, ombre e fantasmi nelle opere di Renè Magritte, Claudio Parmiggiani e Enrico Baj.
Nella terza sezione invece è presentata la tematica della spersonalizzazione, attraverso le opere di Vanessa Beecroft, Erwin Olaf e Claudio Maccari.
L’ultima parte è infine dedicata alla negazione dell’identità, rappresentata dagli ibridi di Man Ray, dai supereroi di Adrian Tranquilli o dal rifiuto della propria identità, derivato dalla superficialità delle relazioni interpersonali moderne.
Se anche voi a volte non sapete chi siete o dove state andando, potete andare a chiedere consiglio ai Nowheremen di Cortenuova.






















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