MADRE: artisti sugli scudi!
Muore il 16 febbraio del 1963, stroncato da un infarto nel suo studio.
Ma sette anni di creatività , dal ’56 al ’63, sono bastati a Piero Manzoni, nato a Soncino, nel Cremonese nel 1933, per ritagliarsi uno spazio nella storia dell’arte contemporanea.
Nel 1961 firma ed espone degli esseri umani come sculture viventi. Nello stesso anno pone in vendita le scatolette di Merda d’artista e l’anno dopo pubblica “Piero Manzoni. The Life and the Works”, dalle pagine bianche.
Dal 19 maggio al 24 settembre il Museo Madre di Napoli ospita 250 opere di Manzoni, soffermando l’attenzione sulla ricerca pittorica dell’artista, partendo dall’uso dei catrami.
Attraverso le opere di coloro che lo hanno influenzato, come Jean Fautrier, Alberto Burri e Lucio Fontana, o hanno avuto con lui importanti affinitĂ come Enrico Castellani, Yves Klein, Heinz Mack e Robert Ryman, si comprendono meglio le scelte artistiche, che rendono Piero Manzoni uno dei principali protagonisti dell’arte del XX secolo.
Sempre al Museo d’Arte Donna Regina è appena stata inaugurata la personale dedicata a un altro grande artista contemporaneo, Mimmo Paladino.
Fino all’8 agosto, saranno esposti nel cortile del MADRE i sette scudi realizzati dall’artista campano.
La creativitĂ di Paladino spazia dal disegno al quadro, dalla pittura alla scultura, dall’architettura alla scenografia.
La mostra conferma il legame di Paladino (nato nel Beneventano) con Napoli, cominciato nel 1977 quando l’artista esordisce con un grande murale (Transavanguardia) a pastello nella Galleria di Lucio Amelio.
Altrettanto importante l’opera realizzata in una sala delle collezioni permanenti del MADRE, dove l’insieme formato dagli ermetici segni graffiati sulla superficie grezza delle pareti e la scultura aggettante nello spazio assumono un rilievo ambientale che immerge lo spettatore in una totalita’ epifanica.






















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