Ritratti di artisti al Whitney Museum
Facing the Artist: Portraits by John Jonas Gruen
Whitney Museum of American Art, New York
.: quando:
dal 3 giugno al 5 settembre 2010
Callas Kissed Me…Lenny, Too! è il titolo della brillante autobiografia di John Joans Gruen, profugo ebreo che divenne critico d’arte, di musica e danza e fotografo, e si trovò sempre al momento giusto nel posto ideale per conoscere e immortalare i più grandi artisti dell’epoca.
Nato in Francia nel 1926, dopo un’infanzia difficile a Berlino e Milano, Gruen fuggì negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni antisemite e arrivò a scrivere come critico per il New York Herald Tribune, trovandosi al centro dell’effervescente, straordinario universo culturale che gravitava intorno alla Grande Mela tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
Conobbe Leonard Bernstein, Samuel Beckett, Rudolf Nureyev, Maria Callas, Francis Bacon, Judy Garland, Tennessee Williams, Bette Davis, Salvador Dalí… e molti, moltissimi altri.
Ma John Joans Gruen era particolarmente attratto da pittori e scultori, riuscendo nel corso degli anni a immortalare molti di loro nelle proprie fotografie e dando vita a una incredibile collezione di ritratti.
I fortunati che sono a New York quest’estate possono andare al Whitney Museum of American Art e ammirare la mostra Facing the Artist: Portraits by John Jonas Gruen, aperta fino al 5 settembre.
Si tratta di un’occasione unica per vedere riunite le immagini che ritraggono la comunità artistica del tardo XX secolo a New York, tra cui spiccano Willem de Kooning, Jasper Johns, Yoko Ono, Fairfield Porter, Larry Rivers, Marisol e Felix Gonzalez-Torres.
John Jonas Gruen dimostra di essere un instancabile cronachista dei suoi tempi, sia attraverso la parola che attraverso l’immagine.






















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