Capolavori dell’animazione dal Giappone
Manga Impact
Museo Nazionale del Cinema, Torino
.: quando:
Dal 16 settembre 2009 al 10 gennaio 2010
Scenari apocalittici e atmosfere rarefatte, leggende antichissime e ambientazioni fantascientifiche, drammi sanguinari e fiabe dolcissime, animaletti buffi ed eroi tenebrosi… arriva tutto il meglio dell’animazione giapponese. In una rassegna imperdibile.
Dal 16 settembre 2009 al 10 gennaio 2010 è in programma “Manga Impact. Il mondo dell’animazione giapponese”. L’evento prevede una mostra, una retrospettiva e un calendario di incontri e proiezioni in Bibliomediateca.
La mostra si tiene alla Mole Antonelliana di Torino, sede del Museo Nazionale del Cinema, e include una quarantina di manifesti di film giapponesi, una selezione di modellini di personaggi e una serie di bozzetti e disegni preparatori. Si potranno ammirare anche i disegni originali provenienti dal National Museum of Modern Art di Tokyo.
La retrospettiva si svolge presso il Cinema Massimo dal 16 settembre al 7 ottobre 2009 e vanta un palinsesto ricchissimo: “Art Impact”, un’antologia di cortometraggi d’arte e sperimentazione dal 1962 al 2009; lo straordinario “Belladonna of Sadness” (1973), di Eiichi Yamamoto, che fonde la grafica art nouveau con un dramma a tinte forti, con tanto di stupri e poteri psichici malefici; il “Gatto con gli stivali” (1969) di Yumio Yabuki, il cui protagonista felino Pero è diventato uno dei personaggi più popolari di sempre.
E non finisce qui: ci sarà anche il celebre “Akira” (1988), di Katsushiro Otomo, l’anime più costoso della storia, ambientato nel tipico scenario catastrofico post-terza guerra mondiale, e “Il mio vicino Totoro” (1988), uno dei capolavori del maestro Hayao Miyakazi.
Da non perdere anche le rassegne “Early Japanese Animation”, suddivise in: “Nature and Magic” (1918-1847), dove sfilano le origini dell’animazione giapponese, intrise di misticismo e poesia; “Comic” (1917-1948), che presenta cortometraggi umoristici, sospesi tra parodia e non sense; “Wartime and Postwar Animation” (1940-1950), con le migliori produzioni della seconda guerra mondiale e del dopoguerra; e “A tribute to Noburo Ofuji” (1924-1956), con una selezione del grande regista, disegnatore e animatore.






















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