Ci avevano messo una croce sopra…
Sarebbe dovuta essere una facile vittoria, garantita dalla superioritĂ numerica di un esercito di 100mila uomini.
Invece l’imperatore Massenzio fu irrimediabilmente sconfitto (battaglia di Ponte Milvio – 312 d.C.), durante la ritirata il ponte di legno sul Tevere cedette, egli annegò e la sua testa fu portata in trionfo dalle truppe nemiche.
Aveva vinto Costantino, con un esercito di neanche 50mila uomini, ma forte di un alleato prezioso.
La leggenda vuole che la notte prima dello scontro a Costantino fosse apparsa in sogno una croce con la scritta “In hoc signo vinces”: “Sotto questo segno vincerai”.
E pensare che prima della battaglia, Massenzio aveva nascosto sul Palatino i propri ornamenti imperiali, esibiti nelle parate celebrative, perché non finissero in mano al nemico.
Così le insegne della sua gloria sprofondarono con lui nell’oblio.
Proprio in senso letterale poiché i fedelissimi di Massenzio persero la vita sul campo e nessuno seppe ritrovare il tesoro di Massenzio.
Finalmente ritrovati, armi, stendardi, globi di vetro, tutti oggetti di sorprendente bellezza, dal 23 febbraio verranno esposti in una grande mostra a Roma, a Palazzo Massimo.
Gli astucci in legno di pioppo e gli stendardi sono stati degradati dai secoli, ma tra i reperti si riconoscono lance, giavellotti con lame in ferro e impugnatura in oricalco (miscela di rame e zinco) tre sfere di vetro, due gialle e una verde, piĂą una azzurra in calcedonio.






















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