Milano folgorata dal divino Caravaggio
Caravaggio, la Conversione di Saulo
Palazzo Marino, Milano
.: quando:
dal 16 novembre al 14 dicembre 2008
Saulo cade da cavallo sulla via di Damasco, folgorato dalla luce di Dio. Gesù Cristo gli appare in uno splendore abbagliante, rivolgendogli le parole “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. La conversione più celebre della cristianità è stata immortalata anche dai più grandi artisti della storia.
La vicenda di San Paolo, in ebraico Saulo, ha ispirato anche il genio del Caravaggio, autore di due meravigliose versioni dell’episodio biblico: la “Conversione di San Paolo” nella basilica di Santa Maria del Popolo a Roma, e la meno nota (e antecedente) “Conversione di Saulo” che fu rifiutata dal committente Monsignor Cerasi.
E’ questa prima versione che viene esposta dal 16 novembre fino al 14 dicembre 2008 nella sala Alessi di Palazzo Marino a Milano: una mostra eccezionale, resa possibile grazie al prestito della famiglia Odescalchi, da secoli proprietaria del dipinto.
Il capolavoro del Caravaggio ha una vicenda misteriosa e mai del tutto chiarita: non si sa ancora con certezza se fu davvero rifiutato, e per quale motivo. Dopo la mostra di Santa Maria del Popolo a Roma, quando furono rese visibili entrambe le versioni, Milano a sua volta espone l’enigmatica “Conversione di Saulo” nella sala di rappresentanza del palazzo comunale.
L’ingresso alla mostra è gratuito: un altro motivo (se ce ne fosse bisogno) per correre ad ammirare un’opera delicatissima e di rado esposta al pubblico.
La tavola è stata restaurata di recente per volontà della famiglia Odescalchi, e i visitatori potranno apprezzarlo in tutta la ricchezza di colori, sfumature, chiaroscuri di cui Caravaggio era capace.






















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