Il Gran Falò ai piedi del castello
Panevin
Caneva (Pordenone)
.: quando:
5 gennaio 2012
Il comune di Caneva si trova tra i pendii collinari, dove regnano le viti e gli ulivi, all’ombra silenziosa e secolare del castello, ai piedi della montagna del bosco del Cansiglio, ricco di ampie radure adibite a pascolo e costellate da numerose malghe e bivacchi, da sentieri e mulattiere.
Il Panevin di Caneva è considerato uno dei più grandi falò della provincia di Pordenone e dell’intero Friuli. Si svolge, come tradizione, la sera del 5 gennaio, a partire dalle 20,30, la notte che precede il giorno dell’Epifania, quando, al canto delle “antanie”, si traggono auspici per il nuovo anno, interpretando faville e fumo dei falò accesi in piazza.
Questo rito, tradizionale in Friuli e anche in altre regioni d’Italia, ha una storia secolare e pagana.
Il Panevin di Caneva è alto oltre trenta metri, costituito da oltre 120 camion di legna rimorchiata in tutto il comune, prevalentemente derivate dalla potatura dei vigneti e degli uliveti, che caratterizzano il territorio collinare di Caneva, circondato inoltre da boschi di faggio e pascoli, tipici di questa zona pedemontana.
Prima dell’accensione si svolge una cerimonia rituale, per cui i bambini gettano sulla pira le ceneri del ciocco di natale, il “thoch de Nadal”, che ha bruciato sul focolare di casa per dodici sere.
Per tutti c’è la distribuzione di prodotti tipici e vin brulé mentre il crepitio e il calore del fuoco invadono lo spazio circostante.
A caratterizzare il territorio canevese, sia dal punto di vista economico che ambientale, sono le vecchie cave e le fornaci dalle quali si ricava il carbonato di calcio, al prezzo di quei profondi squarci di roccia viva che restano a caratterizzare la montagna sovrastante il comune.






















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