Trasformare è… divino
Mostra Dei trasformati
Japanisches Palais, Dresda
.: quando:
dal 20 maggio al 27 settembre 2009
Due straordinarie collezioni di scultura antica, quella di Dresda e quella del Prado, sono riunite in una mostra spettacolare. Durante il periodo Barocco, queste opere esse erano particolarmente apprezzate e messe in mostra nei palazzi papali a Roma.
Successivamente fu Re Filippo V ad acquisire le antichità della collezione di Livio Odescalchi trasferendole a Madrid nel 1724, mentre nel 1728 Augusto il Forte entrò in possesso delle sculture dalle collezioni Albani e Chigi, che oggi si trovano a Dresda.
La prestigiosa rassegna “Dei trasformati”, in programma dal 20 maggio al 27 settembre 2009 presso il JapanischesPalais di Dresda, riunisce degli autentici capolavori che testimoniano l’arte di Roma e dei precedenti modelli greci a cui i Romani si ispirarono.
Il titolo dell’esposizione: “Dei trasformati” allude ai cambiamenti che l’immagine degli dei subì nell’antica Grecia e a Roma: nell’età classica infatti le statue greche degli dei avevano un’aura di dignità e onestà, mentre più tardi le rappresentazioni enfatizzarono soprattutto l’eleganza e la grazia.
In seguito, i Romaniconferirono dei tratti individuali alle rappresentazioni degli dei, trasferendo così a se stessi potere e attributi divini. Inoltre, durante il Barocco, in molti casi gli scultori restaurarono, o meglio, alterarono le statue antiche aggiungendo le parti mancanti. Queste aggiunte furono poi tolte per restituire l’aspetto originario.
Oggi, dopo un attento intervento di restauro, molte delle statue esposte appaiono sotto una luce nuova, dando vita all’ultima, affascinante trasformazione.






















Scrivi un commento!