Poesie tangibili
Paolo Gubinelli. L’opera su ceramica
Palazzo Pitti, Firenze
.: quando:
dal 15 ottobre 2008 al 4 gennaio 2009
Le sue creazioni in porcellana sono anche oggetto di cataloghi impreziositi con poesie inedite dei maggiori poeti contemporanei, tra i quali Tonino Guerra, Nico Orengo, Alda Merini, Andrea Zanzotto.
Anche per la mostra “Paolo Gubinelli. L’opera su ceramica”, le sale del Museo degli Argenti e delle Porcellane di Palazzo Pitti a Firenze accolgono il visitatore con versi inediti dedicati all’artista marchigiano.
Paolo Gubinelli è nato a Matelica (Macerata) nel 1945, vive e lavora a Firenze, dopo aver studiato a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura.
Giovanissimo scopre l’importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un’intesa di idee con importanti artisti e architetti tra i quali Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Mario Nigro, Sol Lewitt, Zoren.
Le sue opere sono esposte in permanenza presso musei pubblici e privati, biblioteche, pinacoteche, spazi pubblici e privati; dal 15 ottobre 2008 al 4 gennaio 2009 si possono ammirare a Palazzo Pitti.
Nella sua attività artistica Paolo Gubinelli è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica.
In una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.
In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell’ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una poesia non verbale.
Ha realizzato anche opere su ceramica.






















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