La persistenza del Sacro
Lo spazio del sacro
Galleria Civica, Modena
.: quando:
dal 2 dicembre 1010 al 6 marzo 2011
“Non di rado l’opera d’arte definisce con la sua mera presenza uno spazio di riguardo, inviolabile, sacro nell’accezione che rimanda direttamente all’etimologia della parola: circoscritto, ristretto, separato”. (Marco Pierini).
La Galleria Civica di Modena ospita fino al 6 marzo la mostra Lo spazio del sacro, che riflette sul ruolo del sacro nell’arte contemporanea: un concetto difficile da ritrovare e riconoscere nella nostar epoca, spesso nascosto sotto apparenze profane.
Eppure il sacro persiste ancora oggi, anche se è ben lontano dalla presenza luminosa e lampante dell’arte medievale e rinascimentale. Lo dimostra la collettiva di Modena, che presenta le opere realizzate da alcuni dei grandi protagonisti della scena contemporanea mondiale.
Sono esposti infatti lavori di Adel Abdessemed, Kader Attia, Paolo Cavinato, Chen Zhen, Anish Kapoor, Richard Long, Roberto Paci Dalò, Jaume Plensa e altri artisti che si sono trovati a riflettere profondamente sul tema del sacro.
Ogni opera occupa da sola un ambiente della Galleria, “accentuando il rapporto diretto, esclusivo, intimo che ciascuna di esse instaura con lo spettatore, dall’altra amplificando la propria capacità di entrare in relazione con gli spazi architettonici”.
In occasione della mostra, è riaperta al pubblico la Palazzina dei Giardini, prima in fase di restauro.






















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Separato, secretato, segreto…una accezione pagana del sacro.