L’Italia ricorda il 23 marzo 1849
Il percorso del Risorgimento a Novara
Broletto, Salone dell'Arengo, Novara
.: quando:
dal 19 marzo al 30 giugno 2011
La drammatica battaglia di Novara del 23 marzo 1849 segnò la fine della Prima guerra di indipendenza italiana. Oggi viene ricordata anche con una grande mostra.
Nel Broletto riaperto dopo i restauri nell’ambito delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, viene allestita una rassegna che ricorda la sfortunata battaglia combattuta alla Bicocca, sobborgo della città.
La rassegna, dal titolo L’Italia ricorda il 23 marzo 1849. Dalla battaglia all’Unità. Il percorso del Risorgimento a Novara è destinata a diventare patrimonio dei Civici Musei di Novara, che andrebbero ad arricchirsi di una Sezione Risorgimentale permanente.
Protagonisti della battaglia furono circa 70.000 soldati austriaci, comandati dal maresciallo Radetzky (insieme al corpo d’armata di Costantino d’Aspre), e 100.000 soldati del Regno Sardo guidati dal re Carlo Alberto, dal generale polacco Chrzanowski, dal capo di stato maggiore Alessandro La Marmora e dal duca Ferdinando di Savoia-Genova.
Dopo la bruciante sconfitta e le umilianti pretese degli austriaci, Carlo Alberto rifiutò di firmare la tregua e abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II, che il 24 marzo 1849 firmò l’armistizio.
La mostra, aperta fino al 30 giugno, vuole non solo raccontare il ruolo di Novara nel Risorgimento nazionale, ma intende anche sottolineare come nei decenni risorgimentali la città si sia trasformata da “borgo” amministrativo, in città vera e propria, acquisendo le solide basi della Novara di oggi.
Il percorso espositivo inizia già dal Settecento, con il passaggio di Novara al Piemonte, prosegue con il periodo napoleonico e la Restaurazione, con i moti del 1821 (che terminarono proprio a Novara), illustra il periodo carloalbertino, e si concentra sul 1848-1849, con la battaglia del 23 marzo.
In seguito si passa alla Seconda guerra d’Indipendenza e poi alle memorie e ai personaggi legati alla spedizione dei Mille, alla campagna del 1860, al brigantaggio e, infine, alla Terza guerra d’Indipendenza e alla presa di Porta Pia nel 1870.
In particolare ricordiamo che si possono vedere armi e cimeli provenienti dai campi di battaglia di Novara e delle località vicine, oggetti d’uso, documenti, materiali commemorativi, stampe e dipinti che vogliono trasmettere anche la dimensione emotiva di quella battaglia.
Da non perdere per l’Album Grimaldi: la serie di preziose incisioni dedicate alla Prima guerra di Indipendenza in esso contenute si potranno sfogliare in touch screen, oltre che ammirare nell’originale concesso dal Museo del Risorgimento di Milano.






















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