Mettiamoci nell’ottica… di Venezia
La Venezia dipinta
Istituto Italiano di Cultura, New York
.: quando:
fino all'8 maggio 2009
Che cos’hanno in comune la Optical Art e Venezia? Niente. Anzi, molto, se si vuole dar retta alla intrigante provocazione lanciata dal pittore e scultore Ferruccio Gard.
“La Venezia dipinta” è la mostra-sfida che l’artista piemontese (ma residente e attivo a Venezia dal 1973) ha in programma fino all’8 maggio presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Ferruccio Gard, uno dei protagonisti della Optical Art durante gli anni Settanta e Ottanta, passò successivamente all’astrattismo e oggi è considerato un maestro del colore. L’artista, durante le sue ricerche cromatiche, ha ripreso la direzione della Optica Art.
A New York si potrà ammirare un viaggio lirico nel colore e nelle profondità dell’essere, all’insegna della musicalità cromatica tipica dell’artista. Gard si propone di rappresentare l’insieme delle contraddizioni del reale attraverso l’utilizzo di rapporti e corrispondenze ottiche. Non a caso le sue opere astratte e cinetiche vengono viste come “emozioni e poesie cromatiche”.
Gard esporrà anche pannelli metallici digitali realizzati in collaborazione con l’architetto veneziano Maurizio Rosa, raffiguranti Palazzo Ducale in diversi periodi: come doveva essere all’epoca dei Dogi, com’è ora e come potrebbe essere con le facciate dipinte con i suoi quadri. Da qui lo spunto per il titolo della mostra “La Venezia dipinta”.
Viene evidenziato quindi il binomio architettura-pittura, visto come mezzo per il recupero e l’abbellimento (grazie alla nuova tecnica della pittura digitale) di edifici decisamente non memorabili, in città meno fortunate di Venezia.






















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