Parigi. Gli anni meravigliosi in mostra a Rimini
Impressionismo contro Salon
Castel Sismondo, Rimini
.: quando:
dal 23 ottobre al 27 marzo 2011
Parigi, Salon 1864: Bouguereau presenta la grande Bagnante, opera tanto statuaria quanto impeccabile e gelida. Nello stesso periodo, ci sono giovani artisti che prendono spunto dalla nuova lezione di Corot, Courbet e Manet. Qualcosa di diverso sta per nascere.
La mostra Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon, aperta a Rimini presso Castel Sismondo, indaga uno dei momenti più straordinari della storia dell’arte: quello dell’arrivo di un nuovo modo di concepire la pittura, e l’opposizione che si scatenò contro di esso.
La rassegna, aperta dal 23 ottobre al 27 marzo 2011, si annuncia epocale, grazie a novanta superlative opere provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo.
I visitatori potranno ammirare il nitore perfetto della Bagnante di Bouguereau, e apprezzare ancora di più Le Bagnanti sulla Senna di Manet, dipinto nel quale il corpo non ha più la perfezione statica di Bouguereau ma evoca tutto il sapore della realtà e della vita.
Cambia in modo radicale la percezione dei volti, dei corpi e della natura, come si vedrà nelle opere di Pissarro, Monet, Renoir e Sisley. Grazie a questi giovani artisti il paesaggio si rinnova, pervaso dalla luce, dal vento e dal colore.
Ma il Salon non era solo il luogo dell’ufficialità “conservatrice”: era anche lo spazio a cui tutti, pittori impressionisti compresi, anelavano per una possibile affermazione.
Nel corso degli anni l’Impressionismo fece breccia nel muro del Salon: oltre a Manet, furono accettati Monet, Pissarro, Sisley, Degas, Bazille, Renoir, Cézanne, Guillaumin, Morisot e Fantin-Latour, tutti più o meno riconducibili all’impressionismo e tutti presenti in mostra, sia con opere esposte nei Salon che con quelle rifiutate.
L’iter espositivo è articolato in tre sezioni tematiche: “Volto, corpo e figure”, “Nature sospese”, “Lo specchio della natura”, e instaura un affascinante confronto sui medesimi soggetti tra i pittori del Salon con e gli impressionisti.
Tra i dipinti esposti, alcuni sono capolavori celebri, altri sono quadri di pittori “accademici” lasciati nell’oblio, ripescati nei vari musei francesi di provincia e finalmente rispolverati: la mostra di Rimini ha infatti il merito di ricostruire un importante capitolo della storia artistica francese del XIX secolo.
Tra le opere in mostra, ricordiamo Torso maschile di Ingres, La Toilette di Bazille, rifiutato al Salon del 1870, La filatrice addormentata di Courbet, e innumerevoli dipinti della stagione impressionista come Frutta e brocca sul tavolo di Cézanne, Prato con Pioppi e Marina a Trouville di Monet, Paesaggio all’Hermitage, Pointoise, di Pissarroe Spiaggia di Bas-Butin a Honfleur di Seurat.






















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