Picasso illustratore, Picasso ritrattista
Due aspetti particolari di quel poliedrico artista che fu Pablo Picasso.
Al Palazzo delle Stelline di Milano è in mostra l’attività del pittore spagnolo come illustratore di libri.
Il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid fino al 20 maggio ospita “Lo specchio e la maschera. I ritratti all’epoca di Picasso”, per raccontare l’evoluzione che la ritrattistica ha avuto nel ventesimo secolo sulla scia della lezione di uno dei massimi ritrattisti del Novecento, Picasso appunto.
Sono in mostra capolavori di Cézanne, Picasso, Van Gogh, Gauguin, Matisse, Mirò, Dalì, Giacometti, Modigliani, Kirchner, Munch, Kokoschka, Balthus, De Chirico, Freud, Warhol.
Seguendo un ordine cronologico, si comincia con i ritratti di Cezanne, Van Gogh e Gaugain, per poi approdare ai nuovi canoni estetici del ritratto moderno.
Tornando alla Fondazione Stelline, dal 22 febbraio al 6 maggio “Picasso illustratore” propone 100 tavole e litografie originali, oltre alle famose 31 matrici di rame sulle quali Picasso incise le figure di animali per la Histoire Naturelle di Buffon, nel 1942, qui esposte per la prima volta al pubblico.
Noterete che le lastre sono biffate, ovvero sfregiate con un segno netto: fu lo stesso Picasso a volerlo per evitare la stampa di falsi non voluti dall’autore.
Tra le opere in mostra a Milano anche i disegni per le Metamorfosi di Ovidio: solo una goccia nel mare delle 2500 incisioni eseguite da Picasso, che, esprimendosi con acquaforte, bulino, acquatinta, litografia, linoleum, è considerato uno dei più importanti e innovativi incisori del Novecento.





















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