Corona inglese con gemme italiane
The Art of Italy in the Royal Collection
Queen's Gallery, Holyroodhouse Palace, Edimburgo
.: quando:
dal 25 aprile al 26 ottobre 2008
“Il più grande conoscitore di dipinti tra i principi del mondo”: così Rubens definì Carlo I, il re inglese che riuscì a costruire una collezione di dipinti italiani che non aveva rivali nelle altre corti d’Europa.
Nel 1623 Carlo I, ancora Principe di Galles, arrivò a Madrid per corteggiare l’Infanta Maria, sorella di Filippo IV. Ma anziché della sorella del re, si innamorò della pinacoteca reale madrilena, all’epoca la più bella d’Europa, impreziosita da numerosi capolavori di Tiziano.
Da qui il futuro re d’Inghilterra prese spunto per creare la propria sontuosa collezione d’arte, che, venduta dopo la sua esecuzione nel 1649, venne parzialmente recuperata dopo il 1660, a monarchia restaurata, dal figlio Carlo II.
Ai disegni di Leonardo da Vinci e altri di Michelangelo e Raffaello, si aggiunsero con Giorgio III bellissimi disegni del periodo barocco, con lavori di Domenichino, Carracci e Bernini.
Dal 25 aprile al 26 ottobre, The Queen’s Gallery di Palazzo Holyroodhouse a Edimburgo espone l’arte italiana della Royal Collection, con 90 dipinti e 85 disegni provenienti dai palazzi e dalle residenze reali di tutta la Gran Bretagna.
Del patrimonio artistico della dinastia Stuart, saranno in mostra capolavori come il “Nettuno” di Leonardo, il “Ritratto di giovane uomo” di Giovanni Bellini, il “Ritratto di Jacopo Sannazaro” di Tiziano, “Esther di fronte ad Assuero” e “Le muse” di Tintoretto, la “Sacra Famiglia con San Gerolamo” del Correggio, “L’allegoria della Verità e del Tempo” di Annibale Carracci, e altre di Michelangelo, Parmigianino, Lorenzo Lotto, Guercino, Domenichino, Bernini.
Da sottolineare come l’allestimento de “The Art of Italy in the Royal Collection: Renaissance & Baroque” abbia consentito di riattribuire al Caravaggio due opere finora ritenute imitazioni.






















Scrivi un commento!