La Bellezza Brutale di Derek Jarman
Derek Jarman. Brutal Beauty
galleria Kunsthalle, Vienna
.: quando:
dal 28 giugno al 5 ottobre 2008
Scrittore, scenografo, pittore, regista. Derek Jarman è uno dei più grandi protagonisti del cinema inglese indipendente. A quattordici anni dalla sua morte per AIDS, oggi viene celebrato così.
Presso la galleria Kunsthalle di Vienna, fino al 5 ottobre, è aperta la mostra “Derek Jarman. Brutal Beauty”, un omaggio a un grande artista precocemente scomparso.
Derek Jarman ha firmato film che hanno fatto epoca: “Edoardo II“, “Caravaggio“, “Wittgenstein“, “Jubilee” e indimenticabili corti come “The Angelic Conversation”. Inoltre ha lavorato a videoclip rimasti nella storia della musica, come “The Queen is Dead” per i leggendari Smiths.
“Derek Jarman. Brutal Beauty” evidenzia le scottanti tematiche affrontate da Jarman, come l’esplosione del movimento punk, le proteste contro il regime thatcheriano, le battaglie degli omosessuali per i diritti civili e la tragedia dell’AIDS.
I visitatori possono vedere “Blue”, lo sbalorditivo film “monocromo”, un unicum in tutta la storia del cinema. Girato poco prima della morte, “Blue” offre un toccante ritratto dell’artista quando era quasi cieco.
Lo schermo non cambia durante i 74 minuti del film, ma resta sempre della stessa tonalità di blu oltremare. La voce del regista racconta, parla, indaga, ora tragica ora beffarda, come quando riporta i devastanti effetti collaterali dei medicinali utilizzati per contrastare l’Aids.
Si possono ammirare anche delle autentiche chicche, come i corti in super-8, e poi dipinti, installazioni, fotografie. L’intento è di omaggiare e raccontare la vita e l’arte di una delle personalità più affascinanti del cinema e dell’arte del Novecento.
Da non perdere anche il film biografico “Derek”, rievocazione dell’esistenza artistica di Jarman, basata sull’intervista con l’autore e produttore Colin MacCabe. La narratrice del film è l’affascinante Tilda Swinton, l’amatissima musa del regista.






















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