Toulouse-Lautrec in una mostra imperdibile
Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Époque
Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo
.: quando:
dal 10 settembre all'11 dicembre 2011
Come Raffaello, Parmigianino, Watteau e Van Gogh, anche il grande artista Henri de Toulouse-Lautrec morì a soli 37 anni, lasciando una serie di capolavori destinati a lasciare un segno indelebile.
Da molto tempo non si vedeva una mostra dedicata all’aristocratico Toulouse-Lautrec, ma dal 10 settembre all’11 dicembre gli appassionati dell’artista francese potranno rifarsi gli occhi alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, presso Parma.
La rassegna, dal titolo Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Époque, espone l’intero corpus delle celeberrime affiches, nelle quali è evidente l’influenza del linearismo grafico giapponese, come la silhouette “senza testa” della cantante Yvette Guilbert nel Divan Japonais.
Il confronto speculare tra le stampe di Utamaro, Hiroshige e Hokusai e i manifesti di Lautrec, evidenzia il debito con l’arte giapponese.
I manifesti di Lautrec sono ancora oggi tra le opere più popolari e riprodotte della stora dell’arte, e sono anche lo specchio di un’epoca.
I suoi indimenticabili personaggi, ritratti nei caffè-concerto, nei postriboli, al Moulin Rouge, nei circhi e nei teatri, faranno rivivere al pubblico la Parigi della Belle Époque.
Oltre alle affiches, si possono ammirare i ritratti di Lautrec, e viene instaurato un affascinante confronto con i paesaggi di Monet, Renoir e Cézanne.
Le opere di Lautrec, diversamente da quelle degli Impressionisti, non erano rivolte al paesaggio e alla luce, ma alla società decadente e libertina di Parigi, da cui l’artista era irresistibilmente attratto: fu infatti un maestro nel mettere a fuoco una moltitudine di “tipi umani” attraverso l’ironia e la caricatura, sfruttando nuove folgoranti inquadrature delle scene e sorprendenti giustapposizioni di colori.






















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