Poi su Trento, ora si proietta su Milano
Stating the Real Sublime
Galleria Giò Marconi, Milano
.: quando:
dal 19 settembre al 31 ottobre 2009
Nata ad Agrigento nel 1972, Rosa Barba vive e lavora a Berlino e alla fine dell’anno terrà la sua prima grande mostra personale in Italia presso la Fondazione Galleria Civica – Centro di Ricerca per l’Arte Contemporanea, di Trento.
Intanto un’anteprima dell’artista si può apprezzare alla Galleria Giò Marconi di Milano, sotto il titolo “Stating the Real Sublime“.
Al piano terra della galleria saranno esposti film, sculture, installazioni e lightbox.
La trilogia “Western Round Table”, “They Shine” e “Waiting Grounds” condivide un punto di partenza geografico: il deserto Mojave in California.
In “They Shine” i pannelli metallici di una centrale di energia solare riflettono la luce del sole mentre una voce maschile in background sta immaginando una città del futuro totalmente indipendente dal resto del mondo grazie alle risorse prodotte dalla centrale stessa.
“Western Round Table” presenta due proiettori 16 mm i cui obiettivi risultano puntati l’uno verso l’altro, quasi a ingaggiare una sorta di dialogo.
In “Machine Vision Seekers”, un proiettore che si muove lentamente riproduce sulle pareti circostanti dei frammenti di testo.
Le parole proiettate sembrano essere sottotitoli di un film o frasi incoerenti tratte da una sceneggiatura e creano così una sorta di cinema senza immagini.
Una delle sculture, “The Enigmatic Whistler”, consiste in un proiettore 16 mm che è lentamente abbracciato dallo stesso materiale da lui prodotto: il film.
La mostra alla Galleria Giò Marconi dura dal 19 settembre al 31 ottobre.






















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