Fender, il mito più elettrico del XX secolo
Love me Fender
Museo internazionale della musica, Bologna
.: quando:
dal 12 dicembre 2009 al 31 gennaio 2010
Rock’n’ Roll, Punk, Pop, Metal, Grunge: i leggendari strumenti Fender hanno segnato la storia della musica mondiale, diventando la cifra distintiva e inconfondibile di alcuni tra più grandi artisti del Novecento.
Fino al 31 gennaio 2010 è in programma la mostra d’arti visive “Love Me Fender”, allestita presso le sale del Museo internazionale e biblioteca della musica a Bologna. La rassegna esplora l’universo Fender e il suo mito, sfruttando i diversi linguaggi della contemporaneità.
La casa di produzione di strumenti musicali fu fondata nel 1946 da Leo Fender. La Fender accompagnò tutte le innovazioni del Rock’n'Roll, diventando parte integrante dell’immaginario collettivo.
Fin dall’inizio le chitarre elettriche hanno forme insolite e colori vividi che conferiscono loro lo status di opere d’arte e le trasformano in oggetti da collezione. Inoltre questi strumenti diventarono subito il simbolo di una nuova era musicale.
John Lennon e George Harrison utilizzarono la fender per diversi pezzi a partire dagli anni sessanta, e con l’esibizione di Jimi Hendrix a Woodstock la Fender Stratocaster diventa la chitarra elettrica per eccellenza.
E non finisce qui: tra i musicisti che contribuirono alla popolarità della Fender, è d’obbligo citare Eric Clapton, Kurt Cobain, John Frusciante, Frank Zappa, Steve Ray Vaughan, Mark Knopfler, David Gilmour e molti altri.
In mostra si possono ammirare le opere di oltre venti artisti, realizzate con linguaggi espressivi come pittura, scultura, disegno, fotografia e installazioni. Lo scopo è quello di costruire una sorta di mosaico basato sui legami tra arte e musica, in un continuo gioco di rimandi.
Una sezione è dedicata ai memorabilia della collezione Fender e di altre collezioni private: fotografie, strumenti musicali, riviste, manoscritti, manifesti, LP, 45 giri e altri oggetti unici.






















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