A Venezia sfila l’arte americana
60 anniversario della Collezione Guggenheim
Collezione Guggenheim, Venezia
.: quando:
dal 28 giugno al 12 ottobre 2008
Sono sessanta gli anni della Collezione Guggenheim a Venezia. Ed è il caso di festeggiare, ricordando il ruolo della divina Peggy, collezionista affascinante e personalità straordinaria, che segna tutta la storia dell’arte.
I festeggiamenti dell’anniversario sono iniziati in realtà già nel 2007. Ora si prosegue però con eventi imperdibili, che hanno luogo proprio presso il prestigioso museo veneziano. Primo fra tutti la mostra “Coming of Age: l’arte americana dal 1850 al 1950”, allestita dal 28 giugno al 12 ottobre 2008.
Si tratta di un ampio e inconsueto excursus sullo sviluppo dell’arte americana nel corso di un secolo, che esibisce circa settanta opere, tra dipinti e sculture, con l’intento di far emergere la specificità e la complessità del linguaggio artistico tipicamente americano.
La rassegna inizia con i paesaggi incontaminati della Hudson River School degli anni ’50 dell’Ottocento, che si ispirano alla sconfinata e suggestiva natura americana, e subito dopo prosegue con le strade polverose e gli scorci cittadini della Ash Can School.
Fondamentale è la nascita del Modernismo: il cuore pulsante dell’avanguardia artistica non è più Parigi, ma New York, con le opere di Stuart Davis, Man Ray, Arthur Dove. Tra gli artisti esposti si distingue il celeberrimo Edward Hopper, che offre spaccati di quotidianità americana, dall’atmosfera inconfondibile, raggelata e leggermente inquieta.
Si prosegue con gli anni Trenta: Josef Albers e Hans Hofmann, di formazione tedesca, emigrano negli Stati Uniti e divulgano le nuove idee di colore, forma, percezione e disegno. Sono loro a gettare le basi per la nuova astrazione del decennio successivo: un’astrazione non oggettiva, tratto distintivo dell’Espressionismo astratto di Franz Kline e Jackson Pollock.
Infine, il percorso termina con gli anni ’50: sezione nella quale si ammirano i lavori di John McLaughlin, Ad Reinhardt e Frank Stella, che resero più che mai New York il centro dell’universo artistico dell’età contemporanea.






















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