Aprite i bastioni!
Teatri delle Mura
Padova
.: quando:
dal 14 al 26 giugno 2008
Immagina i bastioni e i terrapieni di una grande cinta muraria cinquecentesca trasformati in suggestivo sfondo di un teatro. Immagina le luci allestite per l’occasione e il palco prendere vita grazie alle qualità degli artisti che più sanno immergersi nella poetica.
Quello che hai appena immaginato diventa realtà col festival “Teatri delle Mura”, in programma fino al 26 giugno. Gli inusuali spazi scenici della seconda più ampia cinta muraria italiana ospiteranno oltre trenta spettacoli, tra cui diciassette prime nazionali e sette regionali.
Il festival promuove e sostiene il teatro contemporaneo, grazie all’attualità dei soggetti e della poetica in scena, e ha l’obiettivo di far apprezzare a tutti la nuova e interessante produzione italiana.
In scena potremo ammirare le affermate compagnie Sud Costa Occidentale, Teatri Uniti, Scena Verticale, Mimesis, Arca Azzurra e Phatosformel, che si susseguiranno insieme ai più importanti artisti locali e alcune giovani realtà emergenti.
Il filo conduttore del festival sarà America Oggi: un confronto serrato con gli Stati Uniti attraverso scritture e storie di un’America altra, con un omaggio particolare a un artista del calibro di David Mamet, vincitore del Premio Pulitzer e più volte nominato agli Oscar.
Gli spettacoli seguiranno quattro tracce suggestive: Incontri, Invasioni, Rasoi Rosa e Nuove Sensibilità, al fianco delle quali scorre appunto il fil rouge della rassegna.
Parallelamente al filone americano le grandi compagnie italiane presenti porteranno a Padova i loro ultimi lavori: vere e proprie Invasioni che faranno il loro Incontro con la più celebrata drammaturgia americana. Novità di quest’edizione sono i Rasoi Rosa, spazio in cui le donne saranno protagoniste assolute coi loro temi e le loro scritture. Una nota particolarmente delicata per Nuove Sensibilità, frutto di un intenso laboratorio integrato per ragazzi portatori di handicap e non.
Un programma intenso e particolare che cambierà la natura dei bastioni, nati per chiudere la città, trasformandoli in luoghi dove arte e teatro permetto l’apertura a nuove idee e nuove realtà.






















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