Omaggio a José Ortega, il cantore degli umili
José Ortega. Realismo e identità mediterranea
Museo d'Arte Costantino Barbella, Chieti
.: quando:
dal 26 giugno al 29 agosto 2009
Un grande artista, che seppe immortalare con sensibilità la civiltà mediterranea e le sue atmosfere; ma anche un uomo coraggioso, perseguitato dal regime franchista, che per tutta la vita si dedicò a opere di forte impegno politico e civile. Questo era José Ortega, che oggi viene ricordato con una grande mostra.
Al Museo d’Arte Costantino Barbella di Chieti, in Abruzzo, è in programma la più ampia antologica mai realizzata sull’artista spagnolo. La rassegna, dal titolo “José Ortega. Realismo e identità mediterranea” è aperta dal 26 giugno al 29 agosto 2009 e riunisce 113 opere provenienti da musei e collezioni private della regione.
L’intento è quello di celebrare un artista che amava profondamente il proprio paese e l’Italia, paese con il quale ebbe sempre legami fortissimi e che lo accolse durante il suo esilio forzato. Ortega conobbe artisti come Sassu e Fontana, soggiornò a Roma, lavorò a lungo a Matera e aprì anche uno studio a Bosco, nel Salernitano.
La mostra consente di ammirare per la prima volta in Italia le meravigliose dieci xilografie del ciclo “El Terror”, realizzate da Ortega negli anni Cinquanta, durante la sua prigionia in Spagna, quando fu incarcerato per attività contro il regime franchista.
Come si può vedere anche dalle opere esposte, nella poetica di Ortega è evidente la centralità dell’uomo, del dolore, della fatica, del mondo umile e sincero dei contadini. Attraverso la pittura, la ceramica, il mosaico, l’affresco e l’incisione, Ortega ritrasse indimenticabili volti sofferenti, come quelli dei suoi famosi mietitori, delle sue raccoglitrici di olive, dei pescatori.
Con questo grande evento, la Provincia di Chieti e il Comune salutano le 23 nazioni che partecipano ai Giochi del Mediterraneo. I giochi si svolgeranno a Pescara a partire dal 26 giugno.





















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