La leggenda di Woodstock alla Triennale
Woodstock-The After Party
Triennale, Milano
.: quando:
dal 26 giugno al 20 settembre 2009
Era l’agosto del 1969 quando a Bethel, un’anonima cittadina nello stato di New York, ebbe luogo uno dei più grandi eventi musicali e di costume di tutti i tempi, ricordato come i leggendari “Three days of peace and music”.
Quella che era nata come una manifestazione “sottotono” e un po’ provinciale, attirò una folla immensa (500.000 o addirittura un milione, secondo molte fonti).
Già alla fine di luglio iniziarono ad arrivare decine di migliaia di giovani da ogni parte degli Stati Uniti, formando quella che più tardi sarebbe stata chiamata la “Woodstock Nation”: una nazione a sé, un insieme di persone che condividevano ideali di pace, libertà, amore… e naturalmente la passione per la musica rock.
Woodstock rimane uno dei concerti più importanti di sempre, inscrivendosi nel corso iniziato dal Monterey Pop festival e in quel crogiolo della controcultura statunitense che fu la Summer of Love di San Francisco nel 1967.
Sul palco di Woodstock si esibirono artisti come Jimi Hendrix, Janis Joplin, i Jefferson Airplane, gli Who, Joan Baez, Santana, Joe Cocker, i Grateful Dead, i Ten Years After e molti altri.
La mostra Woodstock-The After Party, in programma alla Triennale dal 26 giugno al 20 settembre 2009, vuole illustrare come gli eventi musicali di massa siano uno strumento essenziale per esaminare e capire le generazioni degli ultimi quarant’anni.
Nell’esposizione, i contributi storici si fondono a materiale fotografico, installazioni audio visuali, videoproiezioni e originali combinazioni di suoni e musiche.






















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