In collina, il Museo Tenco
Luigi Tenco fino all’età di dieci anni visse a Ricaldone, nell’Alto Monferrato, in provincia di Alessandria.
Poi la sua famiglia si trasferì a Genova e sempre in Liguria, nel 1967, sarebbe tragicamente morto suicida, durante il festival di Sanremo, dove si era presentato con “Ciao amore, ciao”.
Luigi Tenco rivoluzionò la canzone d’autore italiana, contribuendo tra i primi a darle dignità.
Tenco è stato sepolto a Ricaldone e il paese collinare ha deciso di dedicargli un museo permanente, il primo dedicato in Italia a un cantautore e appena inaugurato.
Il “Centro Luigi Tenco”, Museo-Centro di documentazione, si propone di esaminare la figura artistica di Luigi Tenco, esponente di rilievo della cultura italiana.
Il percorso, cronologico, parte dal periodo dell’infanzia a Ricaldone e passa attraverso gli anni dell’adolescenza a Genova per arrivare al Tenco adulto e alla sua opera.
Trovano posto le incisioni italiane (dal primissimo 45 giri alle lacche mai inserite sul mercato), quelle estere (dalla Francia, al Sudamerica, al Giappone), i testi del cantautore, articoli d’epoca (dalle prime recensioni ai resoconti e agli editoriali pubblicati alla morte, sino alle analisi successive sulla sua opera), libri, fotografie inedite, lettere, pannelli esplicativi ed altra documentazione di grande valore storico.






















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