Una storia di guerra e di amore
Mostra Venezia e l'Islam 828-1797
Palazzo Ducale, Venezia
.: quando:
dal 28 luglio al 25 novembre 2007
Il rapporto tra Venezia e l’Oriente è da sempre stato un rapporto di guerra, pace e attenzione reciproca. Venezia raggiunse lo status di grande impero marittimo grazie alla sua capacità di relazione, sviluppando nei confronti del mondo islamico un approccio sempre razionale: seppe comprenderne e apprezzarne la filosofia e la scienza e tessere legami privilegiati con le grandi dinastie musulmane.
Per far emergere e valorizzare questa importante capacità di integrazione, la stessa città di Venezia, dopo Parigi e New York, ospiterà dal 28 luglio al 25 novembre nelle splendide sale del Palazzo Ducale “Venezia e l’Islam 828-1797”.
L’esposizione illustra l’articolato e intenso rapporto tra Venezia e il vasto mondo musulmano attraverso centinaia di oggetti dai dipinti ai vetri, dalle ceramiche ai metalli, dai tessili ai materiali a stampa.
Le opere testimoniano un reciproco influsso nella definizione ed evoluzione dei linguaggi artistici tra la Serenissima e il mondo islamico, un’intensità e continuità negli scambi sia di saperi e tecniche, sia di commercio e diplomazia.
Il percorso espositivo, dopo un esclusivo passaggio lungo le logge di Palazzo Ducale, si snoda articolandosi in sezioni cronologico-tematiche che indagano tutti gli ambiti della produzione artistica: pittura, scultura, miniatura, cartografia, lavorazione dei metalli, vetri, gioielli, tessuti, tappeti e molto altro, in duecento opere di incredibile ricchezza e altissima qualità.
Tra le tante opere potremo ammirare grandi capolavori della pittura veneta tra Trecento e Settecento, da Bellini a Carpaccio, da Veronese a Tiepolo, oltre a disegni, miniature, rarissimi materiali cartografici. Straordinarie anche le sezioni dedicate all’arte applicata, in cui emergono con particolare evidenza nel linguaggio artistico veneziano, temi, decori, tecniche, saperi mutuati dalla civiltà islamica.
L’ultima parte della mostra è infine tratta dal periodo successivo alla battaglia di Lepanto (1571) e giunge fino alla fine della Repubblica di Venezia (1797). Non a caso è qui che appaiono le armi da parata, i vessilli e le “turcherie”, come quelle di Tiepolo, rappresentate da dipinti e disegni. Il “Turco” talora è demonizzato o rappresentato in catene.






















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Era ora che l’Italia si svegliasse e organizzasse una Mostra sui rapporti strettissimi intercorsi tra la Serenissima e la Sublime Porta, in particolare! Chi scrive ha studiato “arte del mondo islamico” in paesi europei dove tutti sanno distinguere un oggetto islamico da un altro e non hanno paura di affrontare argomenti come la ricchezza di un’arte alla quale tanto dobbiamo (e che tanto ci deve, ovviamente)! Le collezioni, in Italia, di oggetti islamici, sono tenute gelosamente nascoste, purtroppo e gli studiosi sono troppo pochi!
Non ho ancora visto l’edizione veneziana di questa Mostra ma, per favore, fate venire le scuole, diffondetela e parlatene il piu’ possibile in Riviste, tavole rotonde ecc.Grazie