Andy Warhol Superstar
Celebrities. Andy Warhol and the Stars
Hamburger Bahnhof, Berlino
.: quando:
dal 3 ottobre 2008 all'11 gennaio 2009
I volti di Mick Jagger e Liz Taylor. Le bottiglie di Coca Cola e i detersivi Brillo. I film porno-gay e la leggendaria Factory. Le copertine per i Velvet Underground e per i Rolling Stones. Tutto ad opera di uno degli artisti più influenti di sempre.
All’interno dalla manifestazione Cult of the Artist, presso l’Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwart – di Berlino, è aperta fino all’11 gennaio 2009 la mostra “Celebrities. Andy Warhol and the Stars“.
L’esposizione rende omaggio a uno dei più grandi esponenti della Pop-Art, focalizzando soprattutto il rapporto di Andy Warhol con le celebrità.
Andy Warhol realizzò i famosi ritratti di Marilyn Monroe, Elvis Presley e Mao sfruttando il materiale fotografico preesistente, proveniente dal mondo della stampa e della pubblicità, e arrivando a consacrarle come icone immortali.
Le opere di Warhol furono a loro volta riprese proprio dal mondo dei media dal quale provenivano, per essere continuamente riprodotte nei più diversi contesti, e rese ancora più simboliche e di immediata riconoscibilità.
La mostra illustra fino a che punto l’arte di Warhol debba il suo profondo impatto sull’immaginario collettivo a una singolare combinazione di costruzione e decostruzione: Warhol esalta l’immagine della star, e al tempo stesso la rende infinita e popolare.
Warhol conferisce un’aura di unicità all’opera, e al tempo stesso la dota di un potere di fascinazione che solo la produzione seriale è in grado di conferire.
Le star vengono “moltiplicate” come un marchio di consumo popolare, come le Coca-Cola e le Campbell’s. Ma Warhol finisce per includere anche se stesso nel processo, diventando un marchio e una componente essenziale del meccanismo di produzione/ripetizione dell’immagine.
L’artista stesso è diventato una star adorata, un’icona ricca di glamour e al tempo stesso estremamente commerciale e popolare… proprio come desiderava.
All’interno della manifestazione Cult of the Artist, si possono ammirare anche le mostre “Beuys. We Are The Revolution” e “I can’t just slice off an ear every day“






















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