Città olandesi, una gioia per gli occhi
Vedute delle città
Pinacoteca Reale Mauritshuis, L’Aja
.: quando:
dall'11 ottobre 2008 all’11 Gennaio 2009
La borghesia olandese del Seicento era tra le più fiorenti d’Europa. Il XVII secolo era un secolo d’oro per l’Olanda, e questo straordinario sviluppo provocò una vera rivoluzione nella pittura, che ora cercava nuovi soggetti, non solo religiosi o mitologici o “aristocratici”.
Nasce così un nuovo genere: la veduta della città. Una città che è sentita come profondamente borghese, appartenente al ceto più dinamico, ricco, e potente. Una città che va mostrata con orgoglio, nel suo fervore quotidiano, nella sua pittoresca opulenza.
Presso la Pinacoteca Reale Mauritshuis, all’Aja, è aperta fino all’11 Gennaio 2009 la mostra “Vedute della città”. Per questa rassegna, nata in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington, sono state selezionate i più incantevoli panorami cittadini olandesi.
Le prime vedute di città sono opera di Hendrick Vroom. Se all’inizio l’attenzione era concentrata sul suggestivo orizzonte di bastioni, guglie e torri osservate a distanza, dopo il 1650 i pittori iniziarono ad attirare il nostro sguardo fin dentro la città vera e propria, osservata da vicino.
I protagonisti diventano così i canali, le strade, le piazze. Tutti brulicanti di vita, tutti specchio di operosità borghese e prova evidente di orgoglio cittadino. Le città più rappresentate erano Delft, Haarlem e Amsterdam.
Tra i dipinti in mostra, oltre alla celebre “Veduta di Delf” di Johannes Vermeer, sfilano opere di Ruisdaels, Esaias van de Velde, Jan van der Heyden, Gerrit Berckheyde, Meindert Hobbema, Aelbert Cuyp e Pieter Saenredam.






















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