Santità, sublime musa dell’arte!
Il Potere e la Grazia. I Santi Patroni d’Europa
Palazzo Venezia, Roma
.: quando:
dall'8 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010
I santi patroni di tutta Europa sono stati una straordinaria fonte di ispirazione per le più alte realizzazioni nell’arte, nella liturgia, nella mistica e nella religiosità popolare. I sentieri della storia politica e della vita religiosa si sono intrecciati per secoli, dando vita a un patrimonio ricchissimo.
La mostra “Il Potere e la Grazia. I Santi Patroni d’Europa”, in programma fino al 10 gennaio 2010 presso il Museo Nazionale di Palazzo Venezia, a Roma, narra proprio le vicende storiche europee, analizzate attraverso il legame con duemila anni di santità cristiana.
Viene esaminato il legame tra la vita religiosa e il contesto socio culturale in cui si manifestava tale religiosità. L’indagine si sviluppa grazie ai capolavori di artisti come Van Eyck, Memling, Mantegna, Del Sarto, van Dyck, Tiziano, Veronese, El Greco, Guercino, Caravaggio, Murillo, Tiepolo, Ingres: tutti provenienti dai maggiori musei europei.
L’eccezionale percorso artistico consente di fare un vero e proprio viaggio nel tempo, nella cultura e nella storia sociale e politica dell’Occidente.
I visitatori potranno ammirare tavole medioevali, dipinti grandiosi, eleganti diademi, preziosi codici miniati. Tra conversioni e persecuzioni, battesimi e battaglie, si snoda l’affascinante vicenda dei popoli europei, nella quale affiorano fede e bellezza, visibile e invisibile, temporale e spirituale.
I santi patroni d’Europa furono grandi evangelizzatori e lasciarono incancellabili segni tra i popoli latini, nordici e slavi: segni tuttora preziosi ed evidenti nell’eccezionale eredità di valori culturali e religiosi trasmessa in due millenni di cristianità.
La rassegna, di profonda ispirazione religiosa, è di grande fascino anche per tutti i laici, in quanto è un contributo fondamentale per conoscere e comprendere le radici storiche, sociali e culturali del mondo in cui viviamo.
Come infatti scriveva Benedetto Croce nel suo famoso saggio “Perché non possiamo non dirci cristiani”, il cristianesimo è una fondamentale radice storica della nostra civiltà, massima ispirazione per molte delle alte espressioni artistiche, letterarie e musicali: un patrimonio inalienabile.






















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